L’Azienda Ospedaliera di Perugia rafforza il suo impegno verso l’eccellenza nella cura delle patologie cardiovascolari con l’introduzione di un ecocardiografo di ultima generazione, il GE Vivid Pioneer, destinato a diventare un elemento cardine della struttura complessa di cardiologia, guidata dal Dott. Maurizio Del Pinto.
Questa acquisizione non si configura solo come un upgrade tecnologico, ma rappresenta un vero e proprio salto di paradigma nella diagnostica cardiologica, proiettando l’ospedale in prima linea nell’innovazione clinica e nella personalizzazione delle terapie.
Il GE Vivid Pioneer, tra i pochi dispositivi di questo tipo disponibili in Italia, incorpora algoritmi avanzati di intelligenza artificiale, che ottimizzano l’acquisizione e l’interpretazione delle immagini, e offre capacità di ricostruzione volumetrica 4D in tempo reale con una risoluzione eccezionale.
Questa tecnologia consente una visualizzazione delle strutture cardiache di una fedeltà anatomica sorprendente, avvicinandosi all’esperienza di un’esplorazione chirurgica diretta.
L’impatto si traduce in una maggiore precisione diagnostica, in una pianificazione chirurgica meno invasiva e in una riduzione dei tempi procedurali, con benefici tangibili per la sicurezza e il comfort del paziente.
L’introduzione di questo strumento all’avanguardia segna un passo cruciale nella creazione del “Heart Valve Center”, un centro di eccellenza multidisciplinare che riunisce cardiologi clinici, ecocardiografisti esperti, emodinamisti e cardiochirurghi.
Questo “heart team” collaborerà sinergicamente per definire percorsi terapeutici su misura, integrando le più recenti evidenze scientifiche con le specifiche esigenze individuali del paziente.
L’ecocardiografo Vivid Pioneer non sarà solo uno strumento diagnostico, ma un elemento centrale nella presa di decisioni terapeutiche complesse, guidando interventi di riparazione o sostituzione valvolare, anche nelle procedure minimamente invasive come la TAVI (Transcatheter Aortic Valve Implantation) e la riparazione transcatetere della valvola mitrale.
La sua capacità di fornire immagini dettagliate e accurate consentirà una guida precisa durante questi interventi, minimizzando i rischi e ottimizzando i risultati.
L’acquisizione è stata resa possibile grazie a un significativo investimento regionale, un finanziamento di 1,7 milioni di euro destinato all’ammodernamento delle strutture e delle attrezzature dell’azienda ospedaliera.
Questo gesto sottolinea l’impegno della Regione Umbria nel sostenere l’innovazione e l’eccellenza nel sistema sanitario locale.
Il Direttore Generale dell’azienda ospedaliera, Antonio D’Urso, ha espresso profonda gratitudine alla Presidente della Regione, alla Giunta Regionale e alla Direttice Regionale, Daniela Donetti, per la loro visione lungimirante e per il supporto finanziario che ha permesso di migliorare significativamente l’offerta assistenziale, non solo in ambito cardiovascolare, ma anche in altre aree critiche.
L’implementazione di questa tecnologia avanzata consolida la posizione dell’Azienda Ospedaliera di Perugia come punto di riferimento per la cura delle malattie cardiovascolari, offrendo ai pazienti umbri e non, accesso a standard diagnostici e terapeutici di livello mondiale.






