Epatocarcinoma: Terni all’avanguardia con un modello multidisciplinare

L’Epatocarcinoma e l’Innovazione dell’Assistenza Multidisciplinare: Un Modello Integrato per la Gestione del Paziente a TerniUn significativo fermento scientifico e clinico ha animato Terni, con la celebrazione del convegno “P.
e.
c.
– Punto Epatocarcinoma: l’approccio multidisciplinare come fulcro della cura”.

L’evento ha catalizzato l’attenzione di specialisti provenienti da diverse regioni del centro Italia, testimoniando una crescente consapevolezza e un’esigenza diffusa di evolvere le strategie di cura per i pazienti affetti da epatocarcinoma, una delle neoplasie più sfidanti dal punto di vista terapeutico e prognostico.
L’iniziativa, promossa dall’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni, ha visto la convergenza di figure chiave: epatologi, oncologi clinici e radioterapici, chirurghi epato-biliari, radiologi interventisti, infermieri specializzati e altri professionisti sanitari, tutti accomunati dalla visione di un’assistenza centrata sul paziente e basata sulla collaborazione sinergica.
Il fulcro del dibattito è stato il superamento dei tradizionali modelli di cura frammentati, spesso caratterizzati da silos disciplinari e percorsi disconnessi, a favore di un approccio olistico e integrato.

Il modello multidisciplinare implementato e perfezionato al Santa Maria di Terni rappresenta un esempio concreto di questa evoluzione.
L’ambulatorio specialistico, strutturato per favorire la condivisione di informazioni e competenze, permette una valutazione clinica più rapida e accurata, decisioni terapeutiche più ponderate e un percorso di cura altamente personalizzato, adattato alle specifiche esigenze e condizioni del paziente.
Questa integrazione non si limita alla diagnosi e al trattamento, ma estende la sua influenza sulla gestione del dolore, sul supporto psicologico e sulla comunicazione con il paziente e i suoi familiari, elementi cruciali per migliorare la qualità della vita e promuovere l’aderenza alla terapia.

Le sessioni dedicate all’analisi di casi clinici, guidate dai responsabili scientifici Federica Gentili e Pierluigi Fiore, hanno rappresentato un momento di intenso confronto e apprendimento reciproco, evidenziando l’importanza del dialogo diretto e della condivisione di esperienze tra i professionisti.
La partecipazione di relatori di spicco come Sergio Bracarda, Fabio Loreti, Carlo Grossi, Stefano Brillanti, Gianluca Svegliati Baroni, Daniele Nicolini, Fabio Trippa, Marco Coccetta, Roberto Candelari ha arricchito il dibattito con prospettive all’avanguardia e nuove strategie terapeutiche.

Un elemento strategico emerso dal confronto è stato il cruciale collegamento con i centri trapianto epatico.
Questa sinergia consente un’identificazione tempestiva dei pazienti candidabili al trapianto, ottimizzando le possibilità di successo e ampliando le opzioni terapeutiche.
La gestione condivisa e la rapida comunicazione tra i team multidisciplinari sono fondamentali per garantire un percorso ottimale per questi pazienti.

La Direzione dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni ha espresso grande soddisfazione per la partecipazione e l’elevato livello scientifico del convegno.
L’evento si inserisce in un contesto di forte impegno dell’ospedale verso l’innovazione e il miglioramento continuo dell’assistenza oncologica.

L’attivazione del Polo Oncologico, il Punto Oncologico Locale di Orientamento, come previsto dal nuovo modello organizzativo della Rete Oncologica Regionale, rafforza ulteriormente questa vocazione.
Il Punto Epatocarcinoma si aggiunge, quindi, ai punti dedicati a patologia polmonare e salute della donna, consolidando l’offerta di servizi specialistici all’avanguardia per la comunità.

Questa evoluzione testimonia un approccio proattivo per affrontare le crescenti sfide poste dalle patologie oncologiche e per garantire ai pazienti la migliore assistenza possibile.

- pubblicità -
- Pubblicità -
- pubblicità -
Sitemap