Geografia Digitale al Servizio del Territorio e della Comunità: Il GIS Day 2025 in UmbriaLungi dall’essere una mera questione tecnica, i Sistemi Informativi Geografici (GIS) si configurano come strumenti fondamentali per la comprensione profonda del territorio, per ottimizzare i servizi pubblici, incentivare la partecipazione civica e, in ultima analisi, promuovere un futuro più equo e sostenibile.
Questa filosofia guida il GIS Day 2025, un appuntamento globale che celebra le potenzialità delle tecnologie geospaziali, quest’anno ospitato in Umbria, a Perugia, con il patrocinio della Regione, del Comune e della Scuola umbra di amministrazione pubblica.
L’iniziativa, promossa da TeamDev Ecosystem Italia, va oltre la semplice dimostrazione di software e funzionalità.
Si propone come un vero e proprio laboratorio di idee, un crocevia di esperienze concrete e innovazioni che testimoniano come i dati geospaziali possano trasformare radicalmente il modo in cui interagiamo con il territorio e come le istituzioni operano a servizio della collettività.
La giornata si articola in due momenti principali: una sessione mattutina dedicata a professionisti e tecnici, che vedrà Velia Sartoretti e Giorgio Ghezzi di TeamDev illustrare metodologie avanzate per l’ottimizzazione dei flussi di lavoro basati sul GIS.
Il focus sarà posto sull’integrazione del GIS non come un supporto secondario, ma come elemento cardine per processi decisionali più efficienti, collaborativi e trasparenti.
Il pomeriggio sarà caratterizzato da un ricco programma di testimonianze e progetti concreti, che sveleranno l’impatto reale dei GIS in diversi ambiti.
Luca Bartoletti, della Regione Umbria, illustrerà l’utilizzo del GIS per la gestione sostenibile delle risorse idriche, evidenziando come il monitoraggio in tempo reale di concessioni e prelievi possa favorire una distribuzione più equa e una maggiore tutela di questo bene prezioso.
Questa iniziativa si estende poi al contesto locale dei comuni del Trasimeno, dove la Piattaforma Territoriale Integrata (Piter), frutto della collaborazione tra l’Università degli Studi di Perugia (Fabio Bianconi e Marco Filippucci), raccoglie dati geospaziali da diverse amministrazioni per creare un sistema condiviso in grado di monitorare infrastrutture, servizi pubblici e progetti di sviluppo.
Piter, in questo senso, rappresenta un modello di governance partecipativa, un ponte tra enti, cittadini e imprese che favorisce una visione condivisa del territorio.
Il Comune di Perugia, con l’assessore Smart City e innovazione Andrea Stafisso, porterà un esempio di come la partecipazione civica possa essere integrata nel processo di pianificazione urbana attraverso il modulo di partecipazione di WiseTown e il Digital Twin 3D della città.
Allo stesso modo, Chiara Ciarlini, responsabile dei Lavori pubblici del Comune di San Venanzo, mostrerà come il GIS possa essere utilizzato per la mappatura del patrimonio edilizio e degli spazi pubblici, favorendo interventi mirati per l’eliminazione delle barriere architettoniche e promuovendo l’inclusione.
L’iniziativa non si limita a esperienze locali.
Altre applicazioni nazionali e internazionali saranno presentate, ampliando ulteriormente l’orizzonte delle possibilità.
Stefano Lonati, coordinatore del gruppo di data analysis Con i Bambini Impresa sociale, illustrerà come il GIS possa rendere visibile l’impatto sociale dei progetti, favorendo trasparenza e dialogo con le comunità.
Elena Battaglini, sociologa, presenterà un progetto Pnrr in dieci piccoli comuni dell’Alta Sabina, evidenziando come le tecnologie civiche e geospaziali possano rafforzare la resilienza e il senso di comunità in territori marginali.
Il GIS, in questa prospettiva, non è solo uno strumento di analisi, ma anche un veicolo per la coesione sociale.
Il percorso formativo culminerà con il panel “Il GIS a servizio della pace”, un momento di riflessione profonda sulle implicazioni etiche e sociali delle tecnologie geospaziali.
Alessandro Lucibello di Amnesty International Italia mostrerà come i GIS possano documentare le violazioni dei diritti umani, mentre Samir Al Qaryouti, giornalista palestinese, insieme ad Antonio Natale di TeamDev, presenteranno una storymap dei territori palestinesi, anticipando l’evento internazionale GIS4Peace previsto per il 2026.
La giornata si concluderà con l’AperiNetwork, un momento conviviale di networking pensato per favorire lo scambio di idee, la nascita di collaborazioni e la condivisione di progetti innovativi, consolidando l’importanza del GIS come strumento al servizio del territorio e della comunità.

