Guardia di Finanza in Umbria: contrasto a evasione, lavoro nero e PNRR

Nel corso del 2023, l’attività della Guardia di Finanza in Umbria ha evidenziato un quadro complesso e variegato di fenomeni illeciti, con un impatto significativo sull’economia regionale e sulla sua integrità.

L’azione dei reparti, guidati dal Generale Francesco Mazzotta e affiancati dai Comandanti Provinciali Colonnele Stefano Pietrosanto (Perugia) e Mauro Marzo (Terni), si è articolata attorno a tre direttrici strategiche: la lotta all’evasione e all’elusione fiscale, il controllo della spesa pubblica con particolare attenzione all’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), e la repressione della criminalità economico-finanziaria.

L’infiltrazione dell’evasione fiscale, manifestatasi attraverso la presenza di 190 soggetti totalmente sconosciuti al sistema tributario, rappresenta una sfida costante.

Questi individui, operanti in settori diversi, non solo sottraggono risorse al sistema di welfare, ma distorcono la concorrenza, penalizzando le imprese che operano in maniera trasparente e onesta.
Oltre ai soggetti totalmente estranei al fisco, i controlli hanno portato alla luce 160 lavoratori in nero e 80 irregolari, evidenziando una diffusa pratica di precarietà e sfruttamento del lavoro, spesso legata a circuiti criminali.
L’attenzione specifica è stata rivolta all’elusione fiscale internazionale, un fenomeno sempre più sofisticato che richiede competenze specialistiche e una collaborazione transnazionale.

La vocazione turistica dell’Umbria rende particolarmente vulnerabile il settore delle strutture ricettive, spesso terreno fertile per attività abusive e irregolari.
La Guardia di Finanza, in collaborazione con le associazioni di categoria, ha intensificato i controlli per intercettare operatori che sfruttano il flusso turistico per attività illecite, dalla mancata dichiarazione dei ricavi alla somministrazione di lavoro nero.
Questo aspetto non è solo una questione di conformità normativa, ma anche di tutela della reputazione del territorio e della fiducia dei visitatori.
Il ruolo cruciale affidato alla Guardia di Finanza nella gestione e nel controllo del PNRR impone un impegno costante e rafforzato anche per il 2024.
La sorveglianza della spesa pubblica non si limita alla verifica della legalità delle procedure, ma mira a garantire l’efficacia e l’efficienza degli interventi, prevenendo frodi e abusi che potrebbero compromettere il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo regionale.

L’attenzione è rivolta in particolare alla tracciabilità dei fondi, alla verifica della coerenza tra i progetti finanziati e le esigenze del territorio, e alla prevenzione di conflitti di interesse.
La lotta alla criminalità economico-finanziaria si è concentrata sull’intercettazione di tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nell’economia legale.

Questa attività non si limita alla repressione dei reati finanziari, ma mira a proteggere il corretto funzionamento del sistema finanziario, del mercato dei beni e dei servizi, e a garantire la parità di accesso alle opportunità economiche.
L’impegno nel contrasto al traffico di stupefacenti, con il sequestro di oltre 130 chili di sostanze illecite e la denuncia di 40 persone, sottolinea la capacità della Guardia di Finanza di intervenire in settori complessi e pericolosi.
La collaborazione con l’Adm presso l’Aeroporto internazionale dell’Umbria San Francesco d’Assisi di Perugia è fondamentale per contrastare le violazioni di natura valutaria e altre tipologie di illecito, contribuendo a garantire la sicurezza dei flussi di persone e merci che attraversano il territorio.
Questa sinergia, insieme all’impiego di tecnologie avanzate e alla formazione continua del personale, rappresenta un elemento chiave per affrontare le sfide future e tutelare l’economia umbra.

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