Gubbio 2026: Un Anno nel Segno di Francesco, Eredità Spirituale e Rinnovamento

Gubbio, custode silenziosa di un’eredità spirituale millenaria, si appresta a celebrare un anno di profonda riflessione e rinnovamento culturale: Gubbio 2026, “Nel Segno di Francesco”.
L’iniziativa, promossa dal Comitato cittadino permanente Francesco a Gubbio, nato in occasione dell’ottavo centenario della scomparsa del Santo, si configura come un percorso complesso e articolato, ben più di una mera commemorazione.

Si tratta di un’immersione plurale nella vita, negli insegnamenti e nell’impatto universale di San Francesco, un monito imprescindibile per un’umanità ferita e in cerca di senso.

La presentazione ufficiale, avvenuta alla presenza delle massime autorità civili e religiose – il sindaco Vittorio Fiorucci, il vescovo mons.
Luciano Paolucci Bedini, l’assessore alla cultura Paola Salciarini e la presidente dell’Assemblea legislativa Sarah Bistocchi – ha sottolineato come il messaggio francescano, lungi dall’essere relegato a un passato idealizzato, si riveli straordinariamente attuale.

In un’epoca tormentata da guerre fratricide, da una crisi ecologica che minaccia l’esistenza stessa del pianeta e da crescenti disuguaglianze sociali, l’abbraccio di Francesco al lupo, evento leggendario ma simbolicamente potente, risuona come un’eco profetica.
Questo gesto, che trascende la narrazione biblica per incarnare un atto di riconciliazione radicale tra uomo e natura, tra potere e debolezza, tra civiltà e “selvaggio”, diventa il filo conduttore di un programma ambizioso.

Non si limiterà a riproporre la storia di Francesco, ma intende esplorarne le implicazioni filosofiche, teologiche, artistiche e sociali, stimolando un dibattito aperto e inclusivo.

L’anno 2026 vedrà infatti il susseguirsi di una ricca e variegata offerta culturale: mostre d’arte che ripercorrono l’iconografia francescana e ne reinterpretano il significato in chiave contemporanea; cicli di incontri con filosofi, teologi, scienziati e artisti, per affrontare le sfide del nostro tempo alla luce degli insegnamenti del Santo; eventi cittadini che coinvolgano le scuole, le parrocchie e le associazioni locali, per promuovere un senso di comunità e di appartenenza; iniziative diocesane volte a rafforzare la spiritualità e l’impegno sociale.
L’obiettivo è duplice: da un lato, valorizzare il patrimonio culturale e spirituale di Gubbio, che ha conservato intatta l’eredità francescana; dall’altro, rilanciare il messaggio del Poverello d’Assisi, rendendolo accessibile a un pubblico ampio e diversificato, al fine di promuovere una cultura della pace, della giustizia e della sostenibilità ambientale.

Si auspica che Gubbio 2026 non sia solo un evento, ma un catalizzatore di cambiamento, un seme di speranza per un futuro più giusto e armonioso.

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