A Paciano, scrigno di storia e bellezza incastonato nel cuore dell’Umbria, il Natale si veste di un significato ancora più profondo, divenendo simbolo di dialogo, resilienza e comunità inclusiva.
La cerimonia dell’accensione dell’albero di Natale, in programma domenica 7 dicembre alle ore 17 nella piazza principale, trascende il tradizionale rito natalizio, rappresentando l’apice di un percorso di crescita personale e collettiva.
L’albero, più che un mero elemento decorativo, è un’opera d’arte condivisa, frutto del lavoro e della creatività degli ospiti del Centro diurno diffuso “L’isola che c’è”, un’iniziativa pionieristica dell’Usl Umbria 1.
Questa struttura, un vero e proprio laboratorio di vita, incarna una nuova concezione dei servizi sanitari, abbandonando i confini tradizionali degli ospedali e delle cliniche per integrarsi attivamente nel tessuto sociale del borgo.
Il modello del Centro diurno diffuso, un punto di rottura con il passato, dimostra come la sanità possa e debba essere un motore di inclusione sociale, un catalizzatore di benessere e un fattore di sviluppo per l’intero territorio.
Attraverso un ricco calendario di attività – dai laboratori di ceramica e tessile, che riscoprono antichi saperi artigianali presso Palazzo Baldeschi, alle proiezioni di cineforum al Teatro del Borgo, fino al coinvolgente laboratorio di cucina intergenerazionale al Centro anziani – il Centro favorisce la creazione di ponti tra diverse fasce d’età e condizioni di vita, promuovendo l’empatia, la solidarietà e la condivisione.
Le decorazioni dell’albero di Natale, espressione genuina del talento e dell’ingegno degli ospiti, testimoniano la profonda trasformazione che la struttura è in grado di generare: un cambiamento che non si limita alla cura della salute, ma che valorizza le capacità individuali, trasformando le sfide in opportunità di crescita e relazione.
La disabilità non è più percepita come una limitazione, bensì come un punto di forza, un’occasione per esprimere la propria unicità e contribuire attivamente alla vita della comunità.
La realizzazione di questo progetto ambizioso è il frutto di una visione coraggiosa e di un impegno concreto.
Il direttore del Distretto del Trasimeno, Emilio Abbritti, con il supporto del Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria, Emanuele Ciotti, e la direzione responsabile di Caterina Magliocchetti, ha saputo orchestrare un’esperienza innovativa che coinvolge diverse figure chiave: la Cooperativa Seriana 2000, che fornisce supporto logistico ed educativo, Luca Dini, sindaco di Paciano, e l’Unione dei Comuni del Trasimeno, che offrono un prezioso sostegno istituzionale.
Questo Natale, a Paciano, celebra la capacità di costruire insieme un futuro più inclusivo, un futuro in cui ogni persona, a prescindere dalle proprie condizioni, può sentirsi parte integrante di una comunità accogliente e solidale.






