Nel corso di recenti operazioni antiterrorismo e contrasto alla criminalità organizzata nel territorio ternano, le forze dell’ordine hanno disarticolato due distinti filoni investigativi, evidenziando come la logistica di noleggio auto possa essere sfruttata per agevolare il traffico di sostanze stupefacenti e il riciclaggio di denaro sporco.
La prima operazione, scaturita da un’attività di controllo mirata lungo la rete autostradale, ha portato all’arresto di un uomo, sospettato di far parte di un’organizzazione dedita al trasporto di ingenti quantitativi di hashish.
L’attenzione degli agenti della polizia stradale è stata catturata da un atteggiamento percepito come anomalo durante un controllo di routine nei pressi del casello di Orvieto.
La combinazione di nervosismo, risposte evasive e contraddittorie, unitamente a precedenti penali preesistenti in materia di sostanze stupefacenti, ha suggerito un’attività illecita in corso.
L’ispezione del veicolo a noleggio ha rivelato un borsone contenente 210 panetti di hashish per un peso complessivo superiore ai 20 chilogrammi.
L’ingente quantità di droga, unita alla professionalità dimostrata nella logistica del trasporto, lascia presagire un’organizzazione strutturata e ben finanziata, capace di pianificare e realizzare spedizioni su larga scala.
L’arresto ha comportato l’applicazione della custodia cautelare in carcere, in attesa di un’analisi approfondita dei collegamenti dell’uomo e delle rotte utilizzate per l’importazione della droga.
Parallelamente, in un’operazione distaccata, la polizia di Stato di Terni ha tratto in arresto un cittadino albanese di 26 anni, trovato in possesso di circa 14 grammi di cocaina.
L’intervento è stato preceduto da un’attività di osservazione e controllo del territorio, condotta dalle volanti della questura, che hanno notato il giovane in un contesto ritenuto sospetto all’interno di una sala giochi.
La combinazione di comportamenti inconsueti e la mancanza di una spiegazione plausibile sulla provenienza del denaro contante – 750 euro in banconote di piccolo taglio, presumibilmente ricavato dall’attività di spaccio – hanno indotto gli agenti a procedere a un’accurata perquisizione.
Oltre alla cocaina, divisa in 31 involucri termosaldati, la perquisizione ha permesso di rinvenire la somma di denaro contante.
L’uomo, risultando irregolare sul territorio nazionale, è stato sottoposto alla misura cautelare del divieto di dimora nel comune di Terni e successivamente accompagnato in un centro di rimpatrio, con l’avvio delle procedure di espulsione dal territorio italiano.
L’indagine è volta a ricostruire la rete di distribuzione della cocaina e a verificare eventuali collegamenti con altre attività criminali.
Questi due casi, seppur distinti, sottolineano la crescente sofisticazione delle tecniche utilizzate dalla criminalità organizzata, che sfrutta spesso servizi apparentemente leciti come il noleggio auto per occultare e trasportare sostanze illecite, evidenziando la necessità di un’azione sinergica tra le forze dell’ordine e di un’intensificazione dei controlli sui servizi di noleggio, al fine di prevenire e contrastare efficacemente tali attività illecite.
Le indagini sono in corso per accertare eventuali complici e le modalità di finanziamento delle attività criminali.







