Un’esperienza immersiva e monumentale celebra la storia del cioccolato a Perugia: una superficie di oltre 30.000 metri quadri si trasforma in un’opera d’arte visiva grazie a un suggestivo videomapping. Realizzata dall’artista Giuliano Giuman, l’installazione, visibile fino al 6 gennaio, è un omaggio alle origini del cioccolato perugino, intrinsecamente legato all’inaugurazione, nel 1907, del primo laboratorio Perugina a Palazzo Ansidei.
L’imponente proiezione è resa possibile dall’utilizzo di nove potenti proiettori strategicamente posizionati all’interno dell’ex Mercato Coperto, ora sede della Città del Cioccolato, un museo esperienziale senza precedenti a livello globale.
Quest’ultimo offre un percorso inedito alla scoperta del cacao, della sua lavorazione e delle sue innumerevoli declinazioni.
Il videomapping, con la sua narrazione audiovisiva, si apre con un affresco dei personaggi chiave che hanno tessuto la trama del cioccolato perugino.
Tra questi, spicca la figura di Luisa Spagnoli, nata nel 1877 in via Cartolari, a breve distanza da Palazzo Ansidei.
Il suo contributo non si limita alla creazione di una figura iconica del brand, ma si estende a un impegno concreto per la valorizzazione del territorio, testimoniato dai significativi interventi di restauro che hanno portato alla nascita del LAB – Luisa Annibale Base.
Questo spazio multifunzionale si configura come un ponte ideale tra la Città del Cioccolato e la comunità, un luogo di incontro, sperimentazione e innovazione che perpetua l’eredità di Luisa Spagnoli, unendo tradizione e visione del futuro.
Il LAB, infatti, si propone come fucina di idee, dove arte, cultura e gastronomia si fondono per celebrare il cioccolato e il suo ruolo nella storia e nell’identità di Perugia.
La proiezione, quindi, non è solo uno spettacolo visivo, ma un viaggio emozionante alla scoperta di un patrimonio culturale e industriale unico al mondo.

