Nella suggestiva cornice della cattedrale di San Benedetto, adempiendo alla tradizione legata alla festa del patrono, si è tenuta la cerimonia di premiazione dell’edizione 2026 del prestigioso premio Beato Angelo.
Il riconoscimento principale è stato attribuito al dottor Guido Pennoni, figura di spicco nella sanità umbra, direttore del dipartimento materno-infantile dell’Usl Umbria 1 e punto di riferimento per il centro di fibrosi cistica di Branca.
Una menzione speciale ha arricchito il riconoscimento, premiando Gualdo News per il suo contributo all’informazione locale.
L’evento ha visto la partecipazione di un ampio e significativo corteo istituzionale e religioso.
Oltre al sindaco di Gualdo Tadino, Presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, e all’intera Giunta Comunale, erano presenti il prefetto Francesco Zito, i sindaci dei comuni limitrofi di Gubbio, Sigillo e Valfabbrica, un rappresentanza di autorità civili e militari, e il vescovo di Assisi-Nocera Umbria-Gualdo Tadino, monsignor Domenico Sorrentino, celebrante di una solenne messa pontificale.
In segno di gratitudine per il suo ruolo guida, il sindaco ha tributato al vescovo un riconoscimento speciale.
“È una giornata di profonda emozione per l’intera comunità di Gualdo Tadino”, ha espresso il sindaco, sottolineando come il premio non riguardasse solo i destinatari, ma rappresentasse un momento di orgoglio collettivo.
L’amministrazione comunale ha voluto celebrare Gualdo News e il dottor Pennoni, riconoscendo il valore inestimabile dei loro rispettivi impegni.
Gualdo News, con la sua capacità di veicolare informazioni rapide e accurate, rappresenta un pilastro per la vita civile, mentre il dottor Pennoni incarna una dedizione professionale che trasforma l’assistenza sanitaria in un rapporto umano, fondato sulla fiducia reciproca e l’empatia.
Il sindaco ha espresso vivo apprezzamento per la partecipazione sentita, sia in presenza che attraverso i canali digitali, e ha ringraziato i consiglieri comunali, indipendentemente dall’orientamento politico, per la loro presenza, sottolineando come l’unità e la coesione siano imprescindibili quando si agisce nell’interesse generale.
Con sguardo rivolto al futuro, il sindaco ha invitato la comunità a lasciarsi guidare da un principio cardine, un faro che illumini le azioni quotidiane: la consapevolezza di vivere in un luogo di straordinaria bellezza, un concetto ripreso da una tesi di laurea presentata da un giovane concittadino al Politecnico di Torino.
Questo senso di appartenimento, di profonda radice nel territorio, ha reso doveroso il tributo al vescovo Domenico Sorrentino, figura guida per vent’anni, un punto di riferimento spirituale fondamentale per la comunità.
Il premio Beato Angelo, nato nel 1992, è un’istituzione che celebra coloro che, con il proprio operato, hanno saputo valorizzare l’immagine di Gualdo Tadino a livello nazionale e internazionale, distinguendosi per la professionalità, l’impegno sociale e la dedizione alla solidarietà.
Esso rappresenta un ponte tra passato e futuro, un riconoscimento del valore del singolo e della sua capacità di contribuire al benessere collettivo, incarnando i principi di umanità, impegno civile e amore per la propria terra.








