Progetto di Vita: Convegno su Autonomia e Inclusione in Umbria

Convegno “Progetto di Vita: Costruire Autonomia e Inclusione” – Un’Analisi Approfondita del D.

Lgs.
62/2024Sabato 17 gennaio, a Perugia, si terrà un convegno cruciale intitolato “Progetto di Vita: Costruire Autonomia e Inclusione”, dedicato all’analisi e all’implementazione del recente Decreto Legislativo 62/2024.

L’evento, che si svolgerà a partire dalle ore 9.00 presso la Sala Conferenze Figc Umbria – Comitato Regionale, si propone di trascendere la mera informativa, offrendo una piattaforma di confronto e formazione esperienziale.
L’iniziativa, promossa congiuntamente dall’Associazione Rete per le Fragilità APS e Umbria: We Care, è rivolta a un pubblico ampio e diversificato: famiglie, persone con disabilità, rappresentanti del terzo settore sociale e sanitario, educatori, amministratori pubblici e tutti i cittadini desiderosi di comprendere e partecipare attivamente alla trasformazione del sistema di supporto alle persone.

Il convegno non si limita a presentare il D.

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62/2024 come un atto normativo, ma lo interpreta come un’opportunità radicale per ripensare l’approccio all’autonomia e all’inclusione.
Il “Progetto di Vita” si configura, infatti, come un vero e proprio paradigma, un cambiamento di prospettiva che pone la persona al centro del processo decisionale e riconosce i suoi desideri, aspirazioni e potenzialità come diritti esigibili.
Si tratta di abbandonare modelli assistenziali tradizionali, spesso paternalistici e orientati alla mera sussistenza, per abbracciare un approccio partecipativo e personalizzato che valorizzi l’individuo come protagonista attivo del proprio percorso.
Secondo Paola Fioroni, presidente e fondatrice di Umbria: We Care, “il Progetto di Vita è un’affermazione di dignità e di responsabilità collettiva”.
Il percorso si articola attorno all’individuazione delle preferenze e delle aspettative della persona, alla creazione di reti di supporto che coinvolgano servizi pubblici, organizzazioni del terzo settore e comunità locali, e alla concretizzazione delle scelte attraverso strumenti tangibili quali il budget di progetto e l’accomodamento ragionevole.
Un elemento centrale del convegno sarà l’intervento della Ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli, che fornirà un’analisi approfondita dell’inquadramento giuridico del Progetto di Vita, illustrando le implicazioni operative del D.

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62/2024 e delineando gli strumenti cruciali per la sua efficace attuazione.
Particolare attenzione sarà dedicata al ruolo strategico del terzo settore, quale ponte tra la persona, i servizi e la comunità, e all’importanza di sistemi di progettazione della qualità della vita che integrino indicatori di benessere soggettivo e di partecipazione sociale.

Il convegno prevede inoltre uno spazio dedicato alla presentazione di esperienze innovative realizzate in Umbria e all’ascolto di testimonianze dirette, al fine di favorire lo scambio di buone pratiche e l’identificazione di soluzioni replicabili in altri contesti.
L’obiettivo finale è quello di promuovere un’alleanza strategica tra istituzioni, terzo settore, famiglie e cittadini, affinché possano intraprendere insieme un percorso di cambiamento profondo e duraturo, volto a garantire a ogni persona la possibilità di costruire un progetto di vita pienamente realizzato.

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