San Michele Arcangelo: Onori e Riconoscimenti per la Polizia di Perugia

La comunità della Polizia di Stato di Perugia ha recentemente onorato il suo celeste protettore, San Michele Arcangelo, in una serie di solenni celebrazioni che hanno trascendentato la mera ricorrenza annuale, configurandosi come un profondo atto di riflessione sul ruolo dell’istituzione e il suo legame indissolubile con il territorio.

I lavori preliminari si sono aperti presso la sede centrale di Via Emanuele Petri, con una toccante cerimonia di deposizione di corone di fiori ai piedi della statua del Santo Patrono.

Il Questore Dario Sallustio, affiancato dal cappellano della questura, frate Rosario Gugliotta, e da una delegazione di funzionari e membri dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato, ha voluto sottolineare l’importanza di questo momento di raccoglimento e di rinnovato senso di appartenenza.

L’occasione è stata inoltre utilizzata per un significativo riconoscimento del valore umano e professionale degli operatori.
Il Questore ha infatti consegnato onorificenze a personale meritevole, premiando l’impegno e la dedizione profusi al servizio della collettività.
Un gesto simbolico che va oltre la semplice gratificazione, rappresentando un incentivo a perseguire l’eccellenza e a incarnare i valori che guidano l’azione della Polizia di Stato.
Particolarmente toccante è stata la consegna della medaglia di commiato al personale in quiescenza, un atto di profonda gratitudine verso coloro che, con anni di servizio, hanno contribuito a costruire la reputazione e l’efficacia dell’istituzione.
Il culmine delle celebrazioni si è svolto presso la Chiesa di San Bartolomeo a Ponte San Giovanni, dove una solenne concelebrazione religiosa, officiata dal Vescovo Ivan Maffeis, ha visto la partecipazione di un’ampia rappresentanza istituzionale e civile.

La presenza della Presidente della Regione, del Prefetto e di altre autorità sottolinea il ruolo cruciale della Polizia di Stato nel tessuto sociale e la stretta collaborazione tra le diverse istituzioni per garantire la sicurezza e la legalità.
Un omaggio particolare è stato riservato agli allievi viceispettori provenienti dall’Istituto di Spoleto, futuri pilastri dell’ordinamento, simboli di una continuità generazionale e di un futuro promettente.
Nel suo discorso, il Questore Sallustio ha delineato la visione che anima la Polizia di Stato, invitando i suoi collaboratori a ispirarsi all’esempio di San Michele Arcangelo per affrontare quotidianamente le sfide con coraggio, lealtà e un incrollabile senso di giustizia.
Ha sottolineato la responsabilità di difendere i più vulnerabili, di tutelare il bene comune e di operare con integrità, anche nelle circostanze più complesse.

Infine, con un gesto di profonda umanità, il Questore ha espresso la sua riconoscenza alle famiglie dei poliziotti e all’intera comunità peruviana, riconoscendone il sostegno imprescindibile e la preziosa collaborazione.
Le celebrazioni si sono concluse con la rinnovata consapevolezza del dovere di servire con onore e dedizione, perpetuando la tradizione di un’istituzione al servizio della collettività e custode dei valori fondamentali della società.

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