Nel cuore dell’Umbria, a Santa Maria degli Angeli, frazione di Assisi, un’operazione congiunta ha smascherato un’attività illecita che si celava dietro la facciata di un circolo privato.
Un vasto giro di scommesse clandestine, incentrato sul poker texano, è stato interrotto grazie all’intervento coordinato delle forze dell’ordine.
L’irruzione, orchestrata dal Commissariato di Polizia di Assisi in collaborazione con la Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza della Questura, il Reparto Prevenzione Crimine Umbria-Marche e la Polizia Municipale locale, ha permesso di identificare ben quaranta persone coinvolte nel gioco d’azzardo illegale.
L’azione, resa necessaria da una segnalazione precisa, ha portato al sequestro preventivo del circolo, evidenziando la volontà delle autorità di contrastare con fermezza qualsiasi forma di illegalità.
L’indagine, tutt’ora in corso, non si è limitata all’identificazione dei giocatori.
Oltre ai quaranta partecipanti, la polizia ha deferito all’Autorità Giudiziaria il titolare del circolo, individuato come responsabile principale, e altre dieci persone legate a una società sportiva.
Queste ultime sono sospettate di aver svolto un ruolo cruciale nell’organizzazione e nella promozione dell’attività illecita, configurando un sistema strutturato volto a eludere le normative vigenti in materia di gioco d’azzardo.
Il caso solleva interrogativi importanti riguardo alla gestione e alla sorveglianza delle strutture private che offrono servizi ricreativi e sportivi.
L’operazione dimostra come, dietro l’apparente legalità, possano annidarsi attività illegali che non solo violano le leggi in materia di gioco d’azzardo, ma che spesso sono anche legate a fenomeni di infiltrazione criminale e riciclaggio di denaro.
La ricostruzione degli eventi e l’analisi delle relazioni tra i soggetti coinvolti saranno fondamentali per accertare l’estensione del giro di scommesse clandestine e per individuare eventuali complicità.
L’azione delle forze dell’ordine rappresenta un segnale chiaro: la legalità e la trasparenza sono valori imprescindibili, e qualsiasi tentativo di eluderli sarà contrastato con la massima determinazione.
Il sequestro del circolo e le indagini in corso mirano a tutelare la sicurezza dei cittadini e a prevenire la diffusione di attività illecite nel territorio umbro.








