La Procura della Repubblica di Terni ha avviato un’indagine complessa, attualmente caratterizzata dall’ipotesi di reato di omicidio volontario a carico di persone ancora sconosciute, per far luce sulle circostanze che hanno portato alla morte di Andrea Fiorelli, un cinquantanovenne rinvenuto privo di vita nella sua abitazione in strada di Prisciano.
La scoperta, avvenuta venerdì 22 agosto in prima serata, ha immediatamente innescato una serie di accertamenti condotti congiuntamente dalla Procura e dai Carabinieri.
L’autopsia, eseguita presso l’istituto di medicina legale di Perugia, ha fornito elementi cruciali, sebbene non definitivi, che hanno orientato le indagini verso l’ipotesi di un omicidio.
Tuttavia, non si esclude al momento la possibilità di un suicidio, e le investigazioni proseguono con la massima attenzione per escludere o confermare entrambe le possibilità.
La delicatezza del caso richiede un approccio metodico e rigoroso, volto a ricostruire la sequenza degli eventi che hanno preceduto il decesso e a identificare eventuali responsabili.
L’avvocato Roberto Romani, legale della moglie di Andrea Fiorelli, ha espresso piena fiducia nel lavoro svolto dalla magistratura e dalla polizia giudiziaria, sottolineando l’importanza dell’operato del team scientifico del Ris (Reparto Investigazioni Scientifiche) dei Carabinieri, che con le loro competenze specialistiche, contribuisce a garantire un’indagine approfondita e accurata.
La presenza del Ris è un elemento significativo per una ricostruzione scientifica e forense completa, che possa fornire risposte concrete e inequivocabili.
La decisione di procedere con eventuali azioni legali, in qualità di persona offesa, dipenderà interamente dalla chiara determinazione delle cause della morte.
L’assistita dall’avvocato Romani è stata informata della tragedia durante la sua attività lavorativa, rendendo il momento ancora più traumatico e doloroso.
L’indagine è in una fase delicata e cruciale, e ogni elemento, anche il più apparentemente insignificante, viene analizzato con la massima cura e attenzione, nel rispetto della legge e nella ricerca della verità.
Il ritrovamento del corpo e l’apertura del fascicolo rappresentano l’inizio di un percorso investigativo complesso, che mira a restituire giustizia e conforto alla famiglia di Andrea Fiorelli.