Un episodio di grave allarme sicurezza ha scosso la comunità ternana, culminato nell’arresto di due minorenni accusati di tentata rapina aggravata a danno di un lavoratore di un’attività commerciale situata nel cuore del centro cittadino.
L’azione, scaturita da un presupposto di deliberata violenza e premeditazione, ha visto i Carabinieri intervenire con rigore, eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per i Minorenni di Perugia su sollecitazione della Procura della Repubblica.
La ricostruzione degli eventi, ricostruita meticolosamente dalle forze dell’ordine, evidenzia una dinamica aggressiva e minacciosa.
I due giovani, riconoscibilmente privi di maschere o artifici per celare la loro identità, hanno avvicinato la vittima con l’intento manifestato di sottrarre il denaro in suo possesso.
Il rifiuto categorico della vittima, che ha reagito con fermezza, ha innescato una escalation di violenza.
Nel tentativo di impossessarsi del portafoglio, il dipendente è stato brutalmente atterrato a terra e successivamente colpito con una serie di percosse, culminate in un aggressione con un’arma bianca, una coltellata inferta alla coscia sinistra.
La ferita, seppur giudicata guaribile in un periodo di circa dieci giorni, testimonia la gravità del gesto e l’intenzione lesiva dei due aggressori.
La reazione pronta e decisa della vittima ha tuttavia sorpreso i due individui, costringendoli a una precipitosa fuga.
L’operazione di identificazione dei responsabili, condotta con efficacia dai Carabinieri, si è avvalsa di tecniche investigative avanzate, tra cui l’analisi approfondita dei profili social dei sospettati.
Tale attività ha permesso di risalire all’identità dei due minori, entrambi ospiti di una struttura di accoglienza presente sul territorio e con precedenti penali a loro carico, elementi che aggravano la loro posizione e suggeriscono una problematicità sociale preesistente.
Le formalità di rito hanno visto i due arrestati trasferiti presso l’istituto penale per minorenni di Firenze, un centro specializzato nella custodia e nel percorso di riabilitazione dei soggetti in età giovanile che si sono resi responsabili di reati.
L’episodio solleva interrogativi urgenti sulle dinamiche sociali che possono condurre all’adozione di comportamenti violenti e sulla necessità di rafforzare le misure di prevenzione e di sostegno per i minori a rischio.
La vicenda, oltre ad alimentare un clima di preoccupazione nella comunità, pone l’attenzione sulla complessità del fenomeno della criminalità giovanile e sulla necessità di interventi mirati per contrastarla efficacemente, affrontando le cause profonde che la alimentano.






