Umbria sotto una morsa glaciale: freddo polare e temperature record.

Un’ondata di freddo polare ha abbracciato l’Umbria, imprimendo sul territorio una firma gelida particolarmente intensa.

Colfiorito, incastonata tra le pendici montane della zona folignate, si è confermata epicentro di questa ondata, registrando una temperatura minima di -13.3°C, un dato che evidenzia la profonda incursione di aria artica.
La distribuzione del freddo è stata capillare.

Nel cuore del territorio tifernate, la temperatura è precipitata fino a -9°C, mentre il capoluogo perugino ha visto la colonnina di mercurio arrestarsi a -3°C, con Terni che ha subito un freddo pungente a -1.5°C.
Numerose località sparse in tutta la regione hanno registrato temperature comprese tra i -6 e i -7 gradi, delineando un quadro di gelo generalizzato e di notevole durata.
L’assenza di zone con temperature positive sottolinea la prevalenza di una massa d’aria estremamente fredda.
Il manto nevoso, accumulato precedentemente, persiste in maniera significativa soprattutto in alta quota, testimoniando la persistenza delle condizioni meteorologiche avverse.

I cumuli di neve, ancora ben visibili, costituiscono un elemento caratterizzante del paesaggio umbro.
L’assenza di precipitazioni in corso e le previsioni di un miglioramento meteorologico, pur offrendo un segnale di speranza, non mitigano l’urgenza di affrontare le basse temperature.

Si prevede che il freddo persista anche nelle prossime ore, richiedendo un’attenzione particolare alla protezione delle infrastrutture e alla salvaguardia delle persone più vulnerabili.

Questo episodio di freddo intenso è riconducibile a un’irruzione di aria polare proveniente dalle regioni settentrionali, un fenomeno che accentua l’instabilità atmosferica e comporta ripercussioni significative sull’agricoltura e sull’ecosistema regionale.
L’analisi dei dati meteorologici suggerisce un’interazione complessa tra correnti fredde e configurazioni bariche che hanno amplificato l’effetto gelido, rendendo questa ondata di freddo particolarmente marcata e prolungata.
L’evento, inoltre, rientra in un contesto climatico globale caratterizzato da estremi meteorologici sempre più frequenti e intensi, un campanello d’allarme che sollecita una riflessione approfondita sulle conseguenze del cambiamento climatico e sull’importanza di adottare misure di adattamento e mitigazione.

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