Da Foligno, un inno alla resilienza e alla memoria collettiva si fa strada: prende vita il tour teatrale “Chiedi cos’erano i giù box”, un progetto artistico e sociale firmato da Marino Bartoletti.
Più che uno spettacolo, un’immersione emozionante nella storia della canzone italiana, un’epoca sbiadita dalle memorie digitali, riscoperta attraverso le parole appassionate di un narratore di rara profondità, Bartoletti, uno dei più acuti osservatori del panorama giornalistico e dello spettacolo.
Lo spettacolo non è un semplice riepilogo di successi musicali, ma un viaggio antropologico nel cuore del Dopoguerra, un’epoca in cui la musica, impressa sui solchi del vinile, incarnava un’ancora di speranza e un collante sociale.
Il vinile, definito da Bartoletti come lo “strumento social” per eccellenza di quell’epoca, diventa così il filo conduttore di un racconto corale, un palcoscenico sonoro che vibra di storie di migrazione, di ricostruzione e di aspirazioni condivise.
Ad accompagnare Bartoletti in questa avventura evocativa un trio musicale umbro di grande talento: Sandro Paradisi alla fisarmonica, capace di evocare atmosfere nostalgiche e vitali; Daniele Bocchini al trombone, che aggiunge profondità e un tocco malinconico; e Annalisa Baldi alla voce, interprete intensa e comunicativa, capace di restituire l’anima delle canzoni.
La loro musica non è mera accompagnamento, ma un elemento narrativo a sé stante, un dialogo intimo con le parole di Bartoletti.
L’appuntamento è fissato per il 6 dicembre all’auditorium San Domenico di Foligno, con il prestigioso patrocinio del Comune.
Ma “Chiedi cos’erano i giù box” è anche e soprattutto un evento di profonda valenza sociale, promosso dall’Associazione Donne insieme, un’organizzazione che dal 2001 si dedica con impegno e competenza al sostegno delle donne e delle famiglie del territorio, in collaborazione con l’ospedale di Foligno.
La presidente Giorgia Paioncini sottolinea l’importanza del ricavato della serata, interamente devoluto alle attività di prevenzione e alla continuità dei progetti in corso.
Queste iniziative, sostenute dalle raccolte fondi dell’associazione, mirano a migliorare il benessere psicofisico e la qualità della vita delle donne e delle loro famiglie, offrendo un supporto concreto in un percorso spesso segnato da fragilità e difficoltà.
Progetti innovativi, ancora in fase di definizione, saranno inclusi, ampliando l’offerta di servizi a disposizione della comunità.
Lo spettacolo, frutto della collaborazione creativa tra Marino Bartoletti, Alberto Di Risio e Daniele Bocchini, e prodotto da Tgc eventi e ItaliaConcerti, non è solo un omaggio alla musica italiana, ma un’occasione per riflettere sul valore della memoria, sulla forza della comunità e sull’importanza del sostegno reciproco.
Un viaggio nel tempo per non dimenticare, per comprendere e, soprattutto, per guardare al futuro con speranza e determinazione.

