Mannarino apre Suoni Controvento: musica e territorio ad Assisi

Il cartellone di “Suoni Controvento”, la decima edizione del festival umbro che celebra l’intersezione tra performance artistiche, musica, letteratura e il profondo legame con il territorio, si apre con una denominazione di spicco: Mannarino.

L’evento, in programma per il primo agosto, si configura come un’immersione sensoriale all’interno della Rocca Maggiore di Assisi, location storica e simbolica, grazie alla sinergia con l’amministrazione comunale.
La scelta di Mannarino non è casuale, ma rispecchia la ricerca del festival di voci contemporanee capaci di dialogare con la tradizione e l’innovazione.
L’artista, reduce da un trionfale tour internazionale che lo ha visto protagonista in alcune delle più prestigiose venue europee, ha scelto di ritornare a esibirsi in Italia dopo un periodo di riflessione e sperimentazione musicale.
Questo ritorno segna un’attesa triennale per i suoi fan, e anticipa una serie di concerti programmati tra giugno e settembre del 2026, che lo vedranno protagonista in alcuni dei festival estivi più influenti del panorama nazionale.

Il percorso artistico di Mannarino si distingue per una capacità unica di fondere elementi della tradizione popolare italiana con sonorità contemporanee, creando un linguaggio musicale originale e riconoscibile.
La sua musica, spesso intrisa di poesia e di un profondo senso di appartenenza al territorio, ha saputo conquistare un pubblico vasto e diversificato, attirato dalla sua autenticità e dalla sua capacità di raccontare storie universali.

L’apertura di “Suoni Controvento” con Mannarino non è solo un concerto, ma un vero e proprio atto di apertura verso un futuro in cui la musica e la cultura si fanno veicolo di emozioni, di connessioni e di riflessioni sul significato dell’identità e del paesaggio.

Il festival si propone, in questo senso, come un laboratorio di idee e di incontri, in grado di stimolare la creatività e di promuovere un turismo culturale sostenibile, valorizzando il patrimonio storico, artistico e naturale dell’Umbria.
La Rocca Maggiore, con la sua storia millenaria e la sua posizione dominante sulla valle, si configura come uno scenario perfetto per questo incontro tra musica, natura e spirito.

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