Monique Pauwels: Giustizia e Azur, un Viaggio Pittorico a Perugia

Monique Pauwels.

Tra Giustizia e Azur: Un Viaggio Pittorico a PerugiaLa Galleria… un’altra storia, fulcro espositivo nel cuore del centro storico perugino, accoglie sabato 6 dicembre alle ore 17 una mostra monografica dedicata a Monique Pauwels, artista svizzera che incrocia il rigore della mente giuridica con la vibrante libertà del gesto pittorico.
“Monique Pauwels.

Tra Giustizia e Azur” non è semplicemente una mostra, ma l’opportunità di sondare un percorso artistico complesso, un’evoluzione interiore traslata in linguaggio visivo.
Proveniente da Neuchâtel, Pauwels ha intrapreso la pittura in età matura, dopo una carriera dedicata al diritto, una scelta che ha profondamente plasmato la sua visione artistica.

Lontana da una ricerca di immediatezza, il suo lavoro emerge come frutto di un’attenta riflessione, una distillazione di esperienze e sensazioni filtrate attraverso la lente della razionalità.

L’acrilico, scelto come mezzo espressivo, si rivela versatile e adatto a veicolare la sua poetica, permettendole di modulare la materia con una precisione quasi scultorea.

Le opere di Pauwels si distinguono per una tavolozza di raffinata eleganza, dove ogni colore è accuratamente ponderato e orchestrato.
L’azzurro, non un semplice colore, ma un elemento identitario, pervasa le tele come un filo conduttore, un’eco di silenzi profondi, di attese sospese, di rivelazioni inattese.

È un colore che evoca l’infinito, la vastità dell’animo umano, la ricerca di un significato più profondo.
La sua pittura non è una rappresentazione del reale, ma un’esplorazione del sentimento, una danza di trasparenze e opacità che creano composizioni armoniche, quasi meditative.

La luce, manipolata con maestria, modula le forme, crea volumi e atmosfere suggestive.

Ogni pennellata, ogni sfumatura, rivela un gesto di rinascita, un passaggio da un’esistenza definita da regole e vincoli a un mondo di possibilità illimitate.
La mostra, promossa dal Comune di Perugia e curata con sensibilità da Rita Rocconi e Mario Pisani, non si limita a presentare un corpus di opere, ma invita lo spettatore a intraprendere un viaggio nell’interiorità dell’artista, a comprendere il significato di un percorso che ha saputo coniugare la rigore intellettuale con la potenza dell’espressione creativa, trasformando la giustizia in azzurro, la ragione in emozione.
È un invito a riscoprire la bellezza del cambiamento, la forza della rinascita artistica e l’importanza di ascoltare il silenzio che parla attraverso i colori.

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