L’apertura del Padiglione Italia all’Expo 2025 di Osaka ha visto subito Umbria Jazz assumere un ruolo di spicco, inaugurando una serie di eventi che celebrano la regione come un’esperienza culturale e sensoriale unica.
La prima esibizione, un concerto dei Funk Off nello spazio esterno del Padiglione, ha sancito l’inizio di un percorso di dialogo tra l’Umbria e il Giappone, con la partecipazione dell’assessora al turismo Simona Meloni e dell’ambasciatore Mario Vattani.
La settimana dedicata all’Umbria all’Expo si configura come un’immersione profonda nell’identità regionale, un invito a scoprire un territorio che trascende la semplice destinazione turistica per elevarsi a un’emozione palpabile, capace di risuonare nell’anima del visitatore.
Più che mostrare monumenti e panorami, l’Umbria si propone di evocare sensazioni, profumi, sapori e ritmi che definiscono il suo carattere distintivo.
L’elemento musicale assume un ruolo centrale in questa narrazione.
I Funk Off, pilastri consolidati di Umbria Jazz da oltre due decenni, porteranno la loro energia e creatività ben oltre i confini regionali.
Un concerto alla JR Osaka Station e una performance al JellyFish Pavillion, in collaborazione con la talentuosa curatrice Sachiko Nakajama – musicista poliedrica, compositrice, pianista jazz e appassionata di matematica – offriranno al pubblico giapponese un assaggio del vibrante panorama musicale umbro.
La figura di Nakajama sottolinea l’importanza dell’intersezione tra arte, scienza e innovazione, valori che si riflettono anche nell’approccio di Umbria Jazz.
Un successivo incontro all’auditorium del Padiglione Italia ha visto protagonisti Yasuhiro Fujioka e Dario Cecchini, un dialogo tra la critica musicale e l’arte in scena.
Fujioka, autorevole critico musicale del sud-est asiatico e profondo conoscitore di John Coltrane, testimonia il crescente interesse verso Umbria Jazz e il suo impatto culturale.
Dario Cecchini, fondatore e leader dei Funk Off, incarna la vitalità e la capacità di innovazione che contraddistinguono il festival.
L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia volta a promuovere il brand Umbria a livello internazionale.
Umbria Jazz, fin dalla sua fondazione nel 1985, si è affermata come un ambasciatore culturale di primo piano, portando la musica italiana e l’eccellenza umbra in ogni angolo del mondo.
Dal Brasile all’Australia, dal Sud Africa al Giappone, il festival ha lasciato un’impronta indelebile, contribuendo a costruire un’immagine positiva e dinamica dell’Umbria come regione ricca di storia, arte e passione.
La partecipazione all’Expo 2025 rappresenta un’ulteriore conferma di questo impegno, un’opportunità unica per rafforzare i legami culturali e commerciali con il Giappone e per proiettare l’Umbria verso il futuro.