La scomparsa del Cavaliere Arnaldo Caprai lascia un vuoto incolmabile nel tessuto economico e culturale dell’Umbria, una perdita che l’Assemblea Legislativa condivide con profondo cordoglio.
Figura emblematica di un’era, Caprai incarnò la resilienza e la visione di un imprenditore profondamente legato alle proprie radici, capace di trasformare una tradizione in eccellenza riconosciuta a livello globale.
La sua storia non è solo quella di un’azienda, ma un vero e proprio percorso di valorizzazione del territorio umbro.
Da pioniere nell’industria tessile, un settore cruciale per l’economia regionale, Caprai ha dimostrato un’acuta sensibilità per le risorse locali, intuendo il potenziale inespresso del vitigno Sagrantino.
La sua dedizione ha portato allo sviluppo di un vino divenuto sinonimo di Umbria, un’ambasciatrice silenziosa che ha conquistato palati e riconoscimenti in tutto il mondo, oltreoceano in primis.
Arnaldo Caprai non fu solo un imprenditore di successo, ma un vero e proprio custode del patrimonio umbro, un uomo che ha saputo coniugare innovazione e rispetto per le tradizioni, creando opportunità di lavoro e crescita per la sua comunità.
La sua eredità non si limita ai risultati economici raggiunti, ma si estende all’ispirazione che ha offerto alle nuove generazioni di imprenditori, insegnando loro a guardare al futuro con fiducia, a superare le sfide con determinazione e a credere nel potenziale del territorio.
In un’epoca segnata da incertezza e precarietà, il suo esempio rappresenta un monito prezioso, un invito a perseverare, a investire nel futuro e a coltivare i valori che rendono unica l’Umbria.
Il suo contributo alla promozione dell’immagine dell’Umbria a livello internazionale è inestimabile, un lavoro silenzioso e costante che ha contribuito a rafforzare l’identità regionale.
Il Presidente dell’Assemblea Legislativa, insieme a tutti i membri, esprime il più sentito cordoglio alla moglie Fiorella, ai figli Marco, Arianna e Luca, e a tutta la famiglia Caprai, ricordando con affetto e gratitudine un uomo che ha lasciato un segno indelebile nella storia dell’Umbria.
La sua memoria sarà un faro per le generazioni future.






