Il Festival Internazionale per la Parità di Genere: un Ecosistema in Crescita per l’Umbria e il Sistema PaeseA Palazzo Cesaroni, a Perugia, si è inaugurato il Festival Internazionale per la Parità di Genere, un evento triennale dedicato all’esplorazione di strategie e buone prassi per la costruzione di una società più equa e sostenibile.
L’iniziativa, aperta con un panel curato dalla Camera di Commercio dell’Umbria, ha posto al centro la dimensione economica della parità, evidenziando come l’inclusione non sia solo un imperativo etico, ma un motore di crescita e competitività per le imprese.
Federico Sisti, Segretario Generale della Camera di Commercio dell’Umbria, ha sottolineato come l’evoluzione sociale abbia trasformato radicalmente la prospettiva aziendale: da un modello legato alla trasmissione ereditaria maschile a una visione contemporanea in cui la diversità di genere e l’inclusione sono fattori chiave per la prosperità.
La certificazione di parità di genere, infatti, non si configura come un mero adempimento formale, ma come una leva strategica per migliorare la produttività, accrescere la reputazione aziendale e promuovere un ambiente di lavoro positivo e stimolante.
L’Umbria si posiziona come regione all’avanguardia in questo processo di trasformazione, supportata da un programma formativo in sinergia con la Regione e in linea con gli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) e della strategia Unioncamere.
I dati presentati da Maria Valeria Pennisi, di Dintec, evidenziano una crescente attenzione del tessuto produttivo regionale verso la cultura dell’inclusione, con un numero previsto di 9.795 aziende certificate a livello nazionale entro il 2025, di cui 256 umbre, a cui si aggiungono ulteriori 463 unità locali umbre di imprese con sede legale in altre regioni.
L’analisi dettagliata della distribuzione delle certificazioni per dimensione aziendale rivela una sorprendente prevalenza di piccole imprese (38%), dimostrando come il cambiamento nasca spesso dal basso, dalla concretezza dell’esperienza quotidiana nella gestione delle risorse umane.
Un elemento chiave è l’impatto positivo sulla motivazione e l’efficienza, come sottolineato da Monica Onori di Si.
Camera.
L’annuncio di nuove regole nella pubblica amministrazione per incentivare la certificazione, con particolare attenzione alla copertura dei costi di formazione del personale, testimonia un impegno crescente a livello nazionale.
Il Festival ha messo in luce la nascita di un vero e proprio ecosistema della parità di genere in Umbria, un connubio virtuoso tra pubblico e privato, formazione e impresa, con un ruolo sempre più rilevante delle giovani generazioni.
Pur riconoscendo la necessità di ulteriore formazione e sensibilizzazione per le fasce d’età più mature, la Camera di Commercio si è impegnata a fornire dati, strumenti e opportunità di crescita per promuovere un cambiamento culturale profondo.
Anna Anchino, presidente di Aidp Umbria, ha condiviso esperienze concrete sull’impatto della certificazione, evidenziando come essa porti a processi più trasparenti, un miglioramento del clima aziendale e un rafforzamento della motivazione e della produttività.
Il cambiamento si manifesta attraverso un linguaggio più inclusivo, percorsi di carriera equi e opportunità di crescita per tutti, diventando un fattore imprescindibile per attrarre talenti e mantenere la competitività sul mercato.
Il ruolo del Cif della Camera di Commercio dell’Umbria, guidato da Dalia Sciamannini, è stato fondamentale per la promozione del panel, ribadendo l’impegno dell’ente camerale verso una cultura imprenditoriale inclusiva.
Il Festival, sostenuto dalla Camera di commercio dell’Umbria, continuerà fino a sabato, offrendo una piattaforma unica per la condivisione di esperienze, l’analisi di tendenze e la definizione di strategie per un futuro più equo e prospero.

