Sigit, un’iniezione di competenze per il futuro dell’industria umbra.

A San Giustino, un’iniezione di speranza e competenze professionali illumina le imminenti festività natalizie.

I dipendenti dello storico stabilimento Sigit, da decenni pilastro dell’industria umbra specializzato nel soffiaggio di materie plastiche, si stanno reinventando attraverso un percorso di riqualificazione professionale ambizioso e innovativo.
Un’iniziativa che va ben oltre la mera salvaguardia dei posti di lavoro, rappresentando un vero e proprio investimento nel futuro dell’azienda e dei suoi lavoratori.
Il progetto, cofinanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) attraverso il Programma Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori (Gol) e attuato con il supporto della Regione Umbria, coinvolge un gruppo eterogeneo di dieci lavoratori, uomini e donne con un’età media di 50 anni, che stanno acquisendo competenze specialistiche nella saldatura e nell’elettricità presso i laboratori della Scuola di Arti e Mestieri Bufalini.
Un secondo gruppo di quindici colleghi si sta concentrando sulla componente elettrica, completando così un quadro di formazione mirata.
La transizione in corso presso Sigit non è un semplice aggiornamento, ma una vera e propria riconversione industriale.
L’azienda, forte di un’esperienza consolidata, si appresta a debuttare nel delicato e strategico settore dei dispositivi medici, un mercato che richiede standard qualitativi elevati e competenze tecniche avanzate.
Questa evoluzione impone l’acquisizione di nuove professionalità, una sfida che l’azienda affronta con determinazione, puntando sulla formazione continua dei propri dipendenti.

Alvaro Bianconi, docente della Scuola Bufalini e figura esperta nel settore meccanico, ha espresso grande entusiasmo per l’impegno e la dedizione dimostrati dai lavoratori.
“Assistere a questa rinnovata voglia di imparare e a un tale impegno in età adulta è un’esperienza profondamente stimolante,” ha dichiarato.
Questo percorso formativo si configura come un vero e proprio viaggio umano, testimonianza della resilienza e della capacità di adattamento dei lavoratori.
Il Programma Gol, e in particolare il Percorso 5, si rivela uno strumento cruciale per trasformare momenti di crisi aziendale in opportunità di sviluppo e crescita.

Il progetto si rivolge a lavoratori in situazioni di vulnerabilità, beneficiari di ammortizzatori sociali o con riduzioni dell’orario di lavoro, offrendo loro una nuova prospettiva professionale e la possibilità di reinserirsi attivamente nel mercato del lavoro.

Nonostante l’entusiasmo e le concrete prospettive, permane un velo di preoccupazione legata ai tempi di definizione della commercializzazione del nuovo dispositivo medico.

Maurizio Celestini, a nome dei colleghi, ha espresso la speranza di affrontare le festività con fiducia, pur rimanendo attenti all’evoluzione del progetto e alle sue implicazioni di mercato.
L’iniziativa Sigit rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni, aziende e scuole, un modello di rete territoriale che promuove l’integrazione tra formazione e lavoro.
I sindaci di Città di Castello e San Giustino, Luca Secondi e Stefano Veschi, hanno sottolineato l’importanza di questa sinergia per lo sviluppo economico e sociale del territorio.
La procedura Sigit si distingue per essere la prima in Umbria a promuovere politiche attive in favore dei lavoratori soggetti a contratto di solidarietà difensivo, sfruttando le opportunità offerte dalla cassa integrazione straordinaria.
Un approccio innovativo che dimostra la volontà di investire nel capitale umano e di creare un futuro sostenibile per l’industria umbra.

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