L’Umbria casearia: un patrimonio culturale e gastronomico da custodire e promuovereL’Umbria, regione dall’identità profondamente legata alla sua terra e alle sue tradizioni, si prepara a celebrare il suo formaggio.
Martedì 18 novembre, la Camera di Commercio di Perugia ospiterà la cerimonia di premiazione della Rassegna “L’Umbria dei Formaggi – Edizione 2025”, un evento che va ben oltre la semplice competizione tra prodotti caseari, configurandosi come una vetrina di un modello agricolo e zootecnico unico nel suo genere.
L’Umbria produce circa 5.000 tonnellate di formaggi all’anno, frutto del lavoro di oltre 3.000 allevamenti ovini e caprini, un numero che, seppur rappresenti solo il 2,7% del totale italiano, assume un significato strategico.
In un contesto nazionale caratterizzato da una contrazione del settore – con una diminuzione del 20% degli allevamenti e del 10% del gregge – l’Umbria si dimostra un baluardo contro l’abbandono delle aree interne e la perdita di un patrimonio rurale inestimabile.
Il formaggio, in questo scenario, non è solo un prodotto alimentare, ma un elemento imprescindibile per la sopravvivenza di comunità e la salvaguardia di un paesaggio culturale secolare.
La resilienza umbra si fonda su una filosofia di produzione che privilegia la qualità, la biodiversità dei pascoli e un legame indissolubile tra allevatore e territorio.
Questo modello, in netta contrapposizione alla logica dell’intensificazione e della standardizzazione che imperversa in molti altri settori, conferisce alla regione un valore aggiunto in termini di identità e sostenibilità.
I formaggi umbri, spesso realizzati con tecniche artigianali tramandate di generazione in generazione, incarnano la quintessenza di questo approccio, offrendo al consumatore un’esperienza sensoriale autentica e legata alla cultura locale.
La Rassegna, promossa dalla Camera di Commercio attraverso Promocamera e sostenuta dalle principali organizzazioni agricole (Coldiretti, Confagricoltura e Cia), mette in competizione 45 formaggi provenienti dalle diverse aree geografiche regionali – dalle colline alle montagne appenniniche – offrendo un panorama completo delle tipicità umbre.
La selezione è affidata a una giuria tecnica altamente qualificata, l’ONAF (Organizzazione nazionale assaggiatori formaggi), che opera secondo una procedura rigorosa, garantendo l’anonimato dei campioni e la massima trasparenza.
I riconoscimenti, suddivisi in “Premio Qualità” (punteggio minimo 75/100) e “Premio Eccellenza” (punteggio superiore a 80/100), non premiano il “primo classificato”, ma valorizzano tutti i prodotti che raggiungono standard di eccellenza.
La Rassegna si pone obiettivi ambiziosi: non solo celebrare la produzione casearia umbra, ma rafforzarne la presenza sui mercati regionali e nazionali, stimolare l’innovazione e, soprattutto, gettare le basi per un futuro “disciplinare” del formaggio umbro.
Questa prospettiva di sistema mira a definire in modo più preciso l’identità dei prodotti, rendendoli più riconoscibili e competitivi, e a garantire la sostenibilità della filiera nel lungo termine.
In un contesto italiano in cui il latte ovino rappresenta solo il 3,3% del totale e il latte caprino lo 0,3%, le produzioni umbre si configurano come una nicchia di eccellenza, caratterizzata da una scala ridotta e da un forte spirito artigianale.
La cerimonia del 18 novembre sarà dunque un’occasione per presentare al mondo le eccellenze casearie umbre: le aziende che le producono, le storie e le tecniche che le rendono uniche.
Un momento per celebrare il lavoro quotidiano degli allevatori e per restituire visibilità a un settore che, pur lontano dai grandi numeri, rappresenta un patrimonio inestimabile di valore, cultura e identità.
Alle 15.00, nella Sala Polivalente della Camera di Commercio, si alzerà il velo sui formaggi che raccontano l’anima dell’Umbria.







