Il Piazzale antistante la Rocca Maggiore di Assisi, da sempre crocevia simbolico della Marcia PerugiAssisi, assume oggi una nuova, profonda identità: Piazzale della Pace.
La cerimonia inaugurale, officiata dal Sindaco Valter Stoppini, affiancato dall’omologo di Betlemme, Maher Nicola Canawati, dal Vescovo Domenico Sorrentino, e da rappresentanti del Consiglio e dell’Amministrazione Comunale, ha segnato un gesto di forte significato, oltre che un rinnovato impegno.
La scelta di rinominare lo spazio, precedentemente denominato Piazzale delle Libertà, non è un mero atto formale, ma una deliberata risposta al dramma globale.
L’attuale contesto internazionale, segnato da conflitti sanguinosi e dalla sofferenza di popolazioni innocenti, impone una riflessione profonda sui valori fondamentali dell’umanità.
La rinominazione si configura pertanto come un atto di speranza, un faro che illumina la via verso un futuro di concordia e giustizia.
Il Piazzale della Pace si erge a memoria vivente della Marcia PerugiAssisi, un evento che da decenni promuove la cultura della non-violenza e il dialogo tra popoli.
La Marcia stessa, con il suo cammino pacifico, incarna l’aspirazione universale alla cessazione delle ostilità e alla costruzione di ponti tra culture diverse.
“Questo gesto è dedicato a coloro che, con coraggio e determinazione, credono nella pace e la coltivano quotidianamente, rifiutando l’indifferenza,” ha affermato il Sindaco Stoppini, sottolineando l’importanza di non dare per scontati i diritti umani fondamentali.
“In particolare, lo dedichiamo ai giovani, affinché comprendano che la pace non è un dono passivo, ma un bene prezioso che richiede impegno, vigilanza e costante difesa.
La storia ci insegna che la guerra è sempre una sconfitta, una perdita irreparabile di vite umane e di patrimonio culturale.
Investire nella pace significa investire nel futuro, educare alla tolleranza e promuovere il rispetto reciproco.
“L’intitolazione del Piazzale della Pace rappresenta, in definitiva, un appello alla responsabilità collettiva, un invito a riflettere sul significato profondo della parola “pace” e ad agire concretamente per realizzarla, un impegno che trascende i confini geografici e culturali, proiettandosi verso un futuro di speranza e serenità per l’intera umanità.
Il nuovo nome vuole essere un costante monito, un luogo di riflessione e di dialogo, un simbolo tangibile della volontà di Assisi, città di San Francesco, di continuare a essere un punto di riferimento per la promozione della pace nel mondo.

