Basilica di San Benedetto: Rinasce la Fede, Restano le Ferite

La riapertura della Basilica di San Benedetto a Norcia, nove anni dopo il devastante terremoto del 2016, non rappresenta un semplice ritorno alla normalità, ma un’epifania spirituale e civile.
Monsignor Renato Boccardo, vescovo della diocesi di Spoleto-Norcia, descrive il percorso di ricostruzione come un viaggio complesso, un’altalena di speranze e disillusioni, un’odissea costellata di fatiche, resa possibile da una rete di collaborazione tra istituzioni pubbliche e iniziative private.
La Basilica, ora risorta dalle macerie, è più di un monumento: è il cuore pulsante di una comunità ferita, un faro di fede per il mondo intero.
Il terremoto, con la sua furia distruttiva, ha non solo frantumato pietre, ma ha anche messo a nudo la fragilità umana, la precarietà dell’esistenza.
La ricostruzione, pertanto, si configura come un atto di resistenza, una sfida all’entropia, una dichiarazione di speranza.

Ma la celebrazione della riapertura non può celare le ferite ancora aperte.
Molti norcini, nove anni dopo, attendono ancora il ritorno alle proprie case, alla ripresa delle proprie attività.
La solidarietà, in questo contesto, non può limitarsi alla compassione, ma deve tradursi in azioni concrete, in un’accelerazione dei processi di ricostruzione, con l’obiettivo di garantire abitazioni dignitose e opportunità economiche.
Monsignor Boccardo invita a riflettere sul significato profondo del sisma, non solo come evento naturale, ma come *kairos*, un momento di rivelazione.

Il terremoto ci costringe a confrontarci con la caducità delle cose, a discernere ciò che è essenziale da ciò che è transitorio.
Ci esorta a “abitare la storia”, a interiorizzare la lezione che le catastrofi ci impartiscono: la consapevolezza della nostra dipendenza dalla comunità, la necessità di coltivare valori duraturi.

La figura di San Benedetto, patrono d’Europa, assume in questo contesto una rilevanza ancora maggiore.
Uomo di pace, profeta di concordanza, il suo messaggio risuona con particolare urgenza in un’Europa travagliata da divisioni e conflitti, e in un mondo lacerato da guerre e disuguaglianze.
La vera pace, secondo l’insegnamento benedettino, non si conquista attraverso accordi politici o compromessi economici, ma attraverso una profonda trasformazione interiore, un cambiamento di prospettiva che ci spinge a superare gli egoismi individuali e a costruire ponti di solidarietà.
L’individualismo e i nazionalismi, al contrario, sono ostacoli alla creazione di un futuro condiviso.

San Benedetto ci ricorda l’importanza della comunità, dell’apertura verso l’altro, della capacità di alzare lo sguardo oltre i confini del nostro orizzonte personale, proiettandoci verso un ideale di umanità più giusta e fraterna.
La Basilica di Norcia, risorta dalle macerie, testimonia la potenza di questo ideale.

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