Corecom Umbria: dialogo, responsabilità e futuro dell’informazione

Rilanciare il dialogo e la responsabilità nell’ecosistema informativo umbro: la nuova visione del CorecomIl Comitato regionale per le comunicazioni dell’Umbria (Corecom), con la recente insediamento della Presidente Michela Angeletti e dei membri Mauro Brachelente e Roberto Mincigrucci, ha delineato un ambizioso programma volto a rafforzare la cultura dell’informazione e a promuovere un ecosistema comunicativo più trasparente e partecipativo.
L’augurio della Presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Sarah Bistocchi, sottolinea l’importanza di un organo come il Corecom, non solo come garante dei diritti degli utenti, ma anche come consulente strategico per la Regione, invitando al massimo spirito di collaborazione interistituzionale.

La centralità dell’informazione per la salute della democrazia è un dato ineludibile, un punto di convergenza riconosciuto dalla nuova squadra del Corecom.
L’era digitale, sebbene portatrice di enormi opportunità, presenta sfide inedite che richiedono un approccio responsabile e consapevole.

Il Corecom si pone come punto di riferimento per la gestione di queste sfide, promuovendo un rapporto di reciproco rispetto e riconoscimento tra politica, giornalismo e società civile.
Non si tratta di proteggere il giornalismo come entità separata, bensì di tutelare le condizioni che gli permettano di operare in piena autonomia e libertà, garantendo l’accesso a informazioni corrette e complete per i cittadini.

La Presidente Angeletti ha espresso l’intenzione di ripristinare un dialogo costruttivo tra le istituzioni e i media, attraverso azioni concrete di monitoraggio e controllo, con l’obiettivo di definire linee guida chiare e punti fermi nel panorama comunicativo.

La complessità del Corecom risiede nella sua capacità di affrontare molteplici aspetti, dalla tutela dei minori, particolarmente esposti ai rischi della rete, alla promozione di un utilizzo consapevole delle nuove tecnologie.

Al centro di questa nuova visione si pone il concetto di responsabilità.

Un Comitato coeso e determinato si è già attivato per rispondere alle esigenze del territorio, consolidando una tradizione di dialogo anche con l’AGCOM, Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

Un indicatore significativo del lavoro svolto è rappresentato dai dati relativi alla conciliazione in ambito di telecomunicazioni nel 2024: 1178 controversie gestite, con un tasso di successo del 716, generando un beneficio economico stimato in circa 350.000 euro, risorse che ritornano direttamente nelle tasche dei cittadini.

La sensibilizzazione verso questa possibilità di intervento, spesso sconosciuta, rappresenta una priorità per il Corecom.
Per raggiungere un pubblico più ampio, in particolare i segmenti più vulnerabili e con minori competenze digitali, sono state annunciate diverse iniziative.
In occasione della Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, il 21 novembre, è previsto un incontro con le scuole per promuovere l’alfabetizzazione mediatica e la consapevolezza dei rischi online.
Un appuntamento successivo, il 28 novembre, sarà dedicato all’esplorazione delle implicazioni dell’intelligenza artificiale nel mondo del giornalismo, un tema sempre più urgente e complesso.

I membri Brachelente e Mincigrucci hanno sottolineato il ruolo del Corecom come “casa della comunicazione pubblica”, un punto di riferimento per la vigilanza sul sistema radiotelevisivo locale e la stampa.

Al contempo, hanno annunciato un’importante collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia, volta a mappare l’intero panorama informativo umbro, al fine di ottenere una visione d’insieme degli operatori della comunicazione e delle dinamiche che lo caratterizzano.

Questo studio, ambizioso e innovativo, permetterà di definire politiche più mirate e di supportare lo sviluppo di un ecosistema informativo più sano e resiliente.

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