Edicola alla Muzi Betti: un ponte di parole e inclusione

Un’Oasi di Parole e Connessione: L’Edicola alla Muzi Betti, un Progetto di Inclusione e Diario di una ComunitàNell’atmosfera festosa del Natale, un gesto di profonda umanità e innovazione sociale si è concretizzato alla casa di riposo Muzi Betti di Città di Castello: la consegna di un ricco assortimento di giornali freschi, un dono tangibile di connessione e stimolazione intellettuale per gli ospiti.
Questa iniziativa, frutto di un’inedita collaborazione tra il mondo del giornalismo e le strutture di assistenza, rappresenta molto più di un semplice regalo; è l’apice di un progetto pilota a livello nazionale, “Edicola alla residenza protetta”, nato per offrire agli anziani, alle persone con disabilità e in condizioni di fragilità, un accesso continuo all’informazione e un prezioso ponte con il mondo esterno.

L’idea, concepita e promossa con fervore dal Comune di Città di Castello, ha rapidamente guadagnato il sostegno e il patrocinio di importanti istituzioni come l’Ordine nazionale e regionale dei giornalisti, la Federazione nazionale della stampa, l’Associazione stampa umbra e i principali quotidiani locali.
Un investimento privato ha permesso di sostenere finanziariamente il progetto, testimoniando la condivisione di un valore comune: il diritto all’informazione e la necessità di combattere l’isolamento sociale.

La giornata di presentazione, segnata dalla presenza del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Alberto Barachini, ha evidenziato l’importanza del progetto come esempio virtuoso da replicare, confermando la sua rilevanza a livello nazionale.
L’iniziativa si inserisce in un contesto più ampio di attenzione alle tematiche sociali e alla promozione della cultura, con un focus particolare sul ruolo cruciale del giornalismo locale come veicolo di aggregazione e di identità comunitaria.

L’edicola all’interno della residenza protetta si è arricchita negli ultimi tempi, offrendo un’ampia selezione di quotidiani, inclusi quelli sportivi, una varietà di libri e cruciverba, ampiamente apprezzati dagli ospiti.
Il sindaco e l’assessore alle Politiche sociali hanno sottolineato l’importanza di un progetto che promuove la lettura come strumento di stimolazione cognitiva e di benessere emotivo, esprimendo gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito alla sua realizzazione e sostenuto il suo sviluppo.
Per Luca Benedetti, presidente dell’Ordine regionale dei giornalisti, l’edicola rappresenta un’opportunità per rafforzare il legame tra il mondo dell’informazione e la comunità, sottolineando l’importanza del giornalismo locale come presidio di democrazia e di dialogo.

La partecipazione di edicolanti locali, simboli di una filiera essenziale, testimonia la necessità di valorizzare il ruolo dei distributori e dei rivenditori di stampa.

Il progetto non si limita a un gesto simbolico; si traduce in benefici concreti per la salute e il benessere degli ospiti.

Come ha evidenziato Alberto Trequattrini, neurologo e psichiatra, l’attività di lettura commentata, supportata da operatori riabilitativi qualificati, stimola la partecipazione attiva degli ospiti, contrastando l’apatia e l’isolamento sociale, spesso associati a condizioni di deterioramento cognitivo.
L’iniziativa si integra perfettamente con i programmi di riabilitazione cognitiva offerti nel distretto Alto Tevere della Usl Umbria 1.

In definitiva, “Edicola alla residenza protetta” è un esempio luminoso di come la collaborazione tra istituzioni, media e comunità possa generare progetti innovativi, capaci di promuovere l’inclusione, la cultura e il benessere sociale, trasformando un semplice quotidiano in un sorriso e un ponte verso il mondo.

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