Editoria italiana: Urgente intervento per sostenibilità e ruolo sociale.

L’editoria italiana si trova di fronte a una sfida cruciale che richiede un’azione decisa e mirata per garantire la sua sostenibilità e la vitalità del suo ecosistema.

Francesco Dini, vicepresidente della Fieg (Federazione Italiana Editori Giornalisti), ha recentemente sottolineato l’urgenza di un rinnovato impegno istituzionale, auspicando un intervento strutturale che vada oltre le misure emergenziali.
Il nodo centrale risiede nella necessità di rivedere e potenziare il credito d’imposta per l’acquisto di prodotti cartacei, un incentivo che si è dimostrato fondamentale per stimolare la domanda e sostenere gli editori.

Questo strumento, se adeguatamente dimensionato, può contribuire a contrastare la polarizzazione digitale e a preservare la funzione sociale dell’informazione e della cultura diffusa attraverso il canale cartaceo.
Tuttavia, il solo credito d’imposta non è sufficiente.
È imperativo ampliare le risorse dedicate al Fondo per l’Editoria, un pilastro per la filiera che abbraccia non solo gli editori, ma anche i tipografi, i distributori e, soprattutto, le edicole.
Queste ultime, veri e propri presidi di comunità, si trovano in una condizione di estrema fragilità, erose dalla concorrenza del commercio online e dalle mutate abitudini di consumo.

Il loro declino comporterebbe una perdita di accesso all’informazione e alla cultura per ampie fasce della popolazione, soprattutto in aree rurali e periferiche.
La recente scadenza di alcuni provvedimenti di sostegno, come ricordato da Dini, ha lasciato un vuoto che ha aggravato ulteriormente la situazione.

Questo lasso di tempo privo di supporto pubblico ha reso ancora più evidente la necessità di un intervento strutturale, che non si limiti a tamponare le difficoltà del momento, ma che miri a creare le condizioni per una crescita sostenibile del settore.

Il dibattito in corso non riguarda solo la salvaguardia dell’editoria come industria, ma la tutela di un bene comune: l’accesso all’informazione plurale, alla cultura e alla diversità di voci che caratterizzano una società democratica.
Un’editoria forte e vitale è essenziale per la formazione di cittadini informati e consapevoli, capaci di partecipare attivamente alla vita pubblica.
L’intervento proposto dalla Fieg, con il rinnovo del credito d’imposta e l’ampliamento del Fondo per l’Editoria, rappresenta un segnale di attenzione verso un settore che, nonostante le sfide digitali, continua a svolgere un ruolo cruciale nella società italiana.
È un investimento nel futuro del Paese, nella sua identità culturale e nella sua capacità di affrontare le sfide del domani.

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