A seguito dell’approvazione da parte del Consiglio Comunale di Perugia per il gemellaggio con Nablus, città palestinese in fermento culturale e sede universitaria, l’avvocato Walter Biscotti ha espresso una visione strategica e inclusiva, delineando un percorso volto a rafforzare il dialogo interculturale e la costruzione di ponti tra comunità.
In linea con i principi di un approccio pacifista e fondato sulla coesistenza di due popoli e due Stati, Biscotti ha formalmente sollecitato l’amministrazione comunale, attraverso una missiva indirizzata alla Sindaca Ferdinandi, alla Giunta e ai Consiglieri, a considerare l’istituzione di un gemellaggio complementare con una municipalità israeliana, individuata in Herzliya, un centro di eccellenza accademica e sede della prestigiosa Reichman University.
La posizione di Biscotti, dichiaratamente in accordo con l’iniziativa di gemellaggio con Nablus, si fonda sulla ferma convinzione che il tessuto universitario e le nuove generazioni rappresentino il fulcro imprescindibile per la ricerca di una soluzione duratura e pacifica nel complesso scenario israelo-palestinese.
Il gemellaggio con Herzliya non deve essere percepito come un atto di contrapposizione, bensì come un’opportunità per amplificare il messaggio di speranza e collaborazione, promuovendo una comprensione reciproca che trascenda le narrative conflittuali.
L’avvocato sottolinea la necessità che l’amministrazione perugina, con lungimiranza e sensibilità, riconosca il valore intrinseco di un’iniziativa di tale portata, evidenziando come questa potrebbe generare un impatto positivo a livello internazionale.
Un gemellaggio che coinvolgesse Perugia, Herzliya e Nablus si configurerebbe come un modello inedito, capace di elevare il profilo di tutte le comunità coinvolte e di incarnare concretamente lo spirito di pace e di convivenza.
La proposta di Biscotti, lungi dall’essere un mero gesto formale, si rivela un invito a trascendere le dinamiche geopolitiche, privilegiando un approccio basato sulla cooperazione, l’educazione interculturale e lo sviluppo condiviso, in un’ottica di reciproco arricchimento umano e sociale.
Il successo dell’iniziativa dipenderà dalla volontà di tutte le parti di abbracciare una visione olistica e di investire nella costruzione di relazioni durature e significative.







