Giubileo della Speranza: l’Arcivescovo Maffeis esalta il ruolo della famiglia.

La solenne celebrazione eucaristica, presieduta dall’arcivescovo Ivan Maffeis nella chiesa della Santa Famiglia di Nazareth, a San Sisto, ha segnato il culmine del Giubileo della Speranza nella diocesi di Perugia-Città della Pieve.
L’evento, intrinsecamente connesso alla festa liturgica dedicata alla Sacra Famiglia, ha offerto un’occasione di profonda riflessione sul ruolo cruciale della famiglia come nucleo fondante della società e come paradigma di speranza.
L’arcivescovo, nel suo toccante discorso, ha ripercorso il cammino del Giubileo, iniziando con i pellegrinaggi a Roma, prima con i ragazzi, poi con i giovani e, infine, coinvolgendo le famiglie intere.
Questa progressione simbolica ha evidenziato come la speranza, per essere pienamente realizzata, debba radicarsi nell’esperienza condivisa e intergenerazionale.
La coesistenza della conclusione del Giubileo con la festa della Santa Famiglia ha offerto al presule l’opportunità di sottolineare un aspetto fondamentale: l’esistenza di un rifugio inattaccabile, un luogo dove la possibilità di rinascita non viene mai negata, e questo luogo è, per antonomasia, la famiglia.
L’arcivescovo ha esplicitamente riconosciuto e apprezzato il contributo delle istituzioni civili, evidenziando come il loro impegno a sostegno della famiglia rappresenti un investimento nel futuro della comunità.

Ha lanciato un appello rivolto a coloro che ricoprono ruoli politici e amministrativi, invitandoli a trascendere una visione limitata della famiglia come semplice sfera privata, per abbracciare un approccio che ne riconosca la centralità e il valore pubblico.

Un sistema fiscale equo, capace di incentivare la natalità e di alleviare il peso economico delle famiglie, è stato indicato come un elemento imprescindibile per garantire la piena cittadinanza della famiglia.
Analogamente, politiche che favoriscano la conciliazione tra vita lavorativa e familiare, agevolando la gestione dei tempi e delle responsabilità genitoriali, sono state presentate come priorità assolute.
L’auspicio è che queste azioni concrete possano contribuire a rafforzare il tessuto sociale, promuovendo la coesione e la solidarietà tra le generazioni.

La famiglia, dunque, non è solo un’istituzione naturale, ma un bene sociale da tutelare e promuovere attivamente, per costruire una comunità più giusta, equa e solidale.

- pubblicità -
- Pubblicità -
- pubblicità -