La consigliera regionale Letizia Michelini (Partito Democratico) ha presentato una mozione volta a rivedere e potenziare significativamente il sistema di protezione civile e antincendio della provincia di Perugia, evidenziando una criticità strutturale che impatta direttamente sulla sicurezza delle comunità umbre.
La proposta non si limita a un mero adeguamento numerico, ma mira a una riqualificazione complessiva del servizio, riconoscendo la peculiarità del contesto territoriale e la crescente domanda di intervento.
L’Umbria, con la sua estesa superficie collinare, la presenza di aree industriali strategiche e la crescente densità abitativa, si trova ad affrontare sfide sempre più complesse in termini di gestione del rischio e soccorso tecnico urgente.
La consigliera Michelini sottolinea come l’organico attuale dei vigili del fuoco umbri, pur operando con professionalità e dedizione, risulti sproporzionato rispetto alla mole di interventi richiesti e alla dimensione del territorio da proteggere.
Questo divario, se non colmato, rischia di compromettere l’efficacia della risposta in situazioni di emergenza, con potenziali conseguenze gravi per la popolazione.
In particolare, l’attenzione è rivolta ai distaccamenti di Foligno e Città di Castello, due centri nevralgici per l’economia e la logistica regionale.
Foligno, terza città per popolazione e polo di eccellenza in ambito industriale, sanitario e logistico, necessita di una capacità di intervento più robusta e specializzata.
Analogamente, Città di Castello, punto di riferimento per l’Alta Valle del Tevere e la Valtiberina Toscana, richiede un potenziamento delle risorse per garantire una protezione adeguata a un’area geografica vasta e complessa.
L’innalzamento della classificazione dei distaccamenti non si traduce semplicemente nell’aggiunta di personale, ma implica anche un aggiornamento delle attrezzature, una maggiore specializzazione delle competenze e una migliore capacità di coordinamento con le altre componenti del sistema di protezione civile.
La mozione mira a sollecitare la Giunta regionale a un’azione proattiva, rivolgendosi alle istituzioni competenti a livello nazionale e ministeriale per ottenere un finanziamento mirato e una revisione delle normative vigenti.
L’obiettivo è quello di allineare le risorse disponibili in Umbria a quelle di regioni con caratteristiche simili, colmando un divario che si è progressivamente ampliato negli ultimi anni.
La consigliera Michelini pone l’accento sulla necessità di un approccio trasversale alla questione della sicurezza, che coinvolga tutti gli attori del territorio e che tenga conto delle specificità del contesto umbro.
Si tratta di un investimento strategico per la resilienza della regione, che va oltre la semplice gestione delle emergenze, contribuendo a creare un ambiente più sicuro e vivibile per tutti i cittadini.
La sicurezza non è un costo, ma un bene comune, un prerequisito fondamentale per lo sviluppo economico e sociale della regione.

