Nel cuore pulsante dell’Umbria, il Sacro Convento di Assisi ha accolto una visita solenne, un momento di profonda riflessione e rinnovato impegno per la comunità francescana.
Papa Leone XIV, in un gesto di intima devozione, ha voluto rendere omaggio alla tomba di San Francesco, custode spirituale di valori universali che risuonano ancora oggi con acuta rilevanza.
L’incontro, vissuto nell’atmosfera sacra della cripta, ha rappresentato un’occasione preziosa per rinsaldare il legame tra il Pontefice e la tradizione francescana, un patrimonio spirituale di inestimabile valore per la Chiesa e per il mondo intero.
Fra Giulio Cesareo, portavoce del Convento, ha espresso con emozione la gioia palpabile che ha pervaso la comunità religiosa.
L’accoglienza del Santo Padre in quel luogo intimo e solenne ha generato un’ondata di gratitudine e ispirazione, un’esperienza che ha rafforzato il senso di appartenenza e la consapevolezza della missione affidata ai frati.
Il Papa, dopo un periodo di silenziosa preghiera dinanzi alla tomba del Poverello, ha indirizzato parole di conforto e guida, focalizzandosi sull’imminente celebrazione del centenario della morte di San Francesco.
Ha esortato i frati a incarnare, nella loro esistenza quotidiana, i principi di speranza, pace e fraternità che animarono la vita del Santo, offrendo un faro di luce in un mondo spesso segnato da conflitti e disuguaglianze.
Questa chiamata all’azione non è un mero dovere, ma un’opportunità per testimoniare la potenza trasformatrice del Vangelo di Francesco.
La visita pontificia trascende l’aspetto di un semplice evento protocolare; si configura come un potente incoraggiamento rivolto non solo alla famiglia francescana, ma a tutti i credenti e a chiunque aspiri a un futuro più giusto e pacifico.
In un’epoca caratterizzata da crescenti divisioni e incertezze, la figura di San Francesco emerge come guida illuminante, capace di ispirare percorsi di dialogo interreligioso, di riconciliazione e di cura del creato.
Il Convento, forte di questo incoraggiamento, si ripromette di intensificare il proprio impegno nella promozione dei valori francescani, ponendo particolare attenzione alla formazione delle nuove generazioni e alla condivisione del messaggio di San Francesco con le comunità locali e internazionali.
Il centenario si preannuncia come un’occasione privilegiata per riscoprire l’attualità del pensiero francescano e per rinnovare l’impegno a costruire un mondo più fraterno e sostenibile, un mondo in cui la povertà, la semplicità e l’amore per il prossimo siano i veri segni di ricchezza.
La testimonianza di San Francesco continua a risuonare come un invito incessante alla conversione personale e alla trasformazione sociale.







