Un’ombra di stallo incombe sull’attività legislativa regionale.
La deliberazione di Giunta n. 903, datata 18 settembre 2025, comunemente definita “dossier Omnibus” e presentata con notevole risonanza dalla Presidente Proietti, si è arenata in una situazione anomala e preoccupante.
L’atto, che dovrebbe rappresentare un aggiornamento sistematico e cruciale per l’ordinamento regionale, non ha ancora ricevuto l’assegnazione alle Commissioni consiliari dell’Assemblea legislativa, un evento senza precedenti che paralizza l’avvio del suo esame.
L’inerzia del provvedimento, che avrebbe dovuto seguire un percorso rapido e ordinario dopo l’approvazione in Giunta, solleva interrogativi significativi.
Tradizionalmente, l’assegnazione alla Commissione competente avviene con tempestività, al fine di consentire al Consiglio regionale di avviare la discussione in tempi ragionevoli.
La prolungata attesa, tuttavia, alimenta sospetti su possibili dinamiche sottostanti.
Il dossier Omnibus non si configura come un provvedimento marginale: si tratta di un testo complesso e articolato, un vero e proprio collante legislativo che racchiude decine di modifiche sostanziali a pilastri fondamentali della normativa umbra.
Riguarda ambiti cruciali come la gestione della sanità e dei servizi sociali, la protezione civile, il turismo, l’ambiente, l’agricoltura, la semplificazione amministrativa, l’edilizia e la pianificazione del territorio.
L’obiettivo primario dovrebbe essere l’adeguamento dell’ordinamento regionale alle direttive ministeriali e la correzione di criticità strategiche, ma l’immobilismo attuale ne compromette l’efficacia.
Si teme che la mancata assegnazione derivi da divergenze interne alla maggioranza di governo, con i presidenti delle Commissioni consiliari potenzialmente in disaccordo sulla gestione del dossier, ognuno desideroso di controllarne il percorso e rivendicare il merito di eventuali emendamenti.
Questa dinamica di potere, se confermata, si traduce in un cortocircuito istituzionale che danneggia l’immagine della Regione e ne compromette la capacità di rispondere alle esigenze del territorio.
L’Umbria non può permettersi di essere ostaggio di giochi di prestigio e rivalità politiche.
È imperativo che la Presidente dell’Assemblea legislativa intervenga con urgenza, superando l’impasse e assegnando il dossier Omnibus a una delle Commissioni consiliari.
La ripresa del processo legislativo è essenziale per garantire la funzionalità dell’Istituzione e per evitare che la burocrazia e le contese interne paralizzino lo sviluppo regionale.
La trasparenza e la rapidità nell’affrontare questa situazione sono un dovere verso i cittadini umbri e un segno di responsabilità istituzionale.







