Suor Ernestina centenaria: Foligno celebra una vita dedicata alla fede

Il tempo, artefice silenzioso di storie e testimonianze, ha voluto celebrare oggi un secolo di vita per suor Ernestina Vagnoni, figura emblematica del nostro territorio.
La cerimonia, officiata personalmente dal sindaco Stefano Zuccarini, ha visto la consegna di una pergamena di riconoscimento, un gesto che l’Amministrazione comunale riserva ai cittadini che raggiungono il traguardo del centenario e dell’ultracentenario, espressione di profondo rispetto e commozione.

Suor Ernestina, custode di una fede radicata e di un’esistenza dedicata alla contemplazione e al servizio, risiede nel monastero di Sant’Anna, un’oasi di pace e spiritualità immersa in un contesto paesaggistico di straordinaria bellezza.

La presenza di una comunità religiosa così coesa, l’affetto delle consorelle e la serenità del luogo costituiscono un ambiente prezioso, fertile di longevità e di saggezza.

La sua celebrazione si inserisce in un quadro demografico particolarmente significativo per la nostra città.
Attualmente, Foligno vanta la presenza di tre cittadini ultra novantenni, un numero considerevole arricchito da diciotto persone vicine all’età di 101 anni, tredici centenari a 102 anni, due a 103 e una donna che ha superato l’età di 105 anni.
A questi si aggiungono venticinque cittadini prossimi a compiere novant’anni, un numero che testimonia una crescente attenzione alla salute e al benessere della popolazione anziana.

Questa concentrazione di persone che hanno superato la soglia del centenario e dell’ultracentenario posiziona Foligno in una fascia d’eccellenza a livello nazionale.

Considerando inoltre che l’Umbria si distingue come una delle regioni europee con la più alta incidenza di longevità, il dato assume risonanza internazionale, sottolineando un primato di vitalità e qualità della vita.
La pergamena consegnata a suor Ernestina, un’opera d’arte realizzata a mano dal calligrafo Giampiero Bianchini, incarna la cura e l’attenzione che l’intera comunità riserva a questi preziosi testimoni del tempo.
Non si tratta semplicemente di un riconoscimento formale, ma un gesto di gratitudine verso coloro che, con la loro esperienza e resilienza, contribuiscono a definire l’identità e il valore della nostra città, trasmettendo un patrimonio inestimabile di memoria e di umanità.
L’evento si configura come un’occasione per riflettere sull’importanza del sostegno alle persone anziane e sulla necessità di valorizzare il loro ruolo attivo nella società, preservando la continuità generazionale e promuovendo una cultura della longevità come risorsa per il futuro.

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