La sinergia tra l’amministrazione regionale dell’Umbria e l’attuale governo nazionale, guidato da Giorgia Meloni, si configura come un esempio di proficua collaborazione istituzionale, concretizzatasi in risultati tangibili per il territorio.
La recente approvazione della Zona Economica Speciale (ZES), l’ottenimento di finanziamenti significativi per l’imponente celebrazione del Giubileo e la complessa operazione di salvaguardia e rilancio delle acciaierie di Terni, per un investimento superiore a un miliardo di euro, ne costituiscono una testimonianza inequivocabile, come ha sottolineato la Presidente della Regione, Stefania Proietti.
L’ottenimento della ZES, in particolare, rappresenta un traguardo strategico per lo sviluppo umbro, un’opportunità per attrarre investimenti e generare occupazione.
Tuttavia, la Presidente Proietti ha evidenziato una problematica emergente legata alla riprogrammazione degli interventi previsti, una decisione presa nel corso del 2023 che ha di fatto escluso intere aree comunali dalla possibilità di beneficiare di finanziamenti.
Questa scelta, definita “un errore” dalla Presidente, ha comportato una frammentazione territoriale che rischia di compromettere l’efficacia della ZES stessa.
In questo contesto, la Regione Umbria, in stretta collaborazione con le Marche, sta attivamente perseguendo una deroga alla normativa vigente, al fine di consentire una riprogrammazione mirata degli interventi di aiuto a finalità regionale.
Questa richiesta, presentata alle autorità competenti e discussa anche con l’Unità di missione, mira a correggere l’imperfezione introdotta dalla precedente riprogrammazione.
Il piano in fase di elaborazione, subordinato all’ottenimento della deroga richiesta, prevede una riorganizzazione territoriale basata sulla zonizzazione dei comuni, con l’obiettivo di agevolare l’insediamento di nuovi investimenti.
La Presidente Proietti ha citato specificamente l’area industriale di Perugia, situata in un comune di significativa dimensione, come esempio di potenziale polo di sviluppo.
Questa strategia riflette un approccio pragmatico volto a massimizzare l’impatto degli investimenti, concentrando le risorse in aree strategiche e creando un ambiente favorevole all’innovazione e alla crescita economica.
L’iniziativa mira a superare la frammentazione territoriale, promuovendo una visione integrata e coordinata per lo sviluppo economico dell’Umbria.

