La decisione della Giunta regionale guidata da Stefania Proietti, che attraverso un aumento congiunto di Irpef e Irap per un ammontare di 184 milioni di euro, ha innescato un’ondata di contestazione popolare in Umbria.
L’azione amministrativa, giustificata con una narrativa contorta riguardante la situazione finanziaria della sanità, è percepita da ampie fasce della popolazione come una manovra punitiva, che erode il potere d’acquisto e genera disagi diffusi tra famiglie, lavoratori e imprese.
Riccardo Augusto Marchetti, segretario regionale della Lega, denuncia con fermezza la scelta come una strategia errata, fondata su una rappresentazione distorta dei fatti e mirata a mascherare una carenza di visione politica e di capacità gestionale.
La scelta, a suo dire, rivela un approccio governativo incapace di affrontare le sfide economiche e sociali della regione, riversando l’onere su spalle già provate.
L’ironia della situazione è accentuata dal tentativo della stessa Giunta Proietti di attenuare l’impatto dell’aumento Irpef, ammettendo, tramite comunicati stampa, di essere intervenuta la necessità di misure di mitigazione provenienti dal governo nazionale, guidato dal Ministro Giorgetti, attraverso un taglio Irpef per il ceto medio.
Questa circostanza, sottolinea Marchetti, costituisce una tacita ammissione di colpevolezza e un riconoscimento, paradossale, del ruolo positivo svolto dalle forze di centrodestra a livello nazionale.
La retorica conflittuale perpetrata dalla sinistra regionale nei confronti del governo centrale si scontra, così, con la necessità pragmatica di riconoscere l’utilità di un intervento esterno.
L’iniziativa di protesta, avvenuta in sede regionale, riflette un crescente malcontento diffuso tra i cittadini umbri, che percepiscono la manovra come una violazione del principio di equità fiscale e una mancanza di sensibilità verso le reali esigenze del territorio.
La chiusura al dialogo dimostrata dalla Giunta Proietti alimenta un senso di distanza e disillusione nei confronti delle istituzioni regionali.
La Lega, a sostegno di una vasta coalizione di forze di centrodestra, ha lanciato un’iniziativa di raccolta firme per raccogliere l’opposizione popolare e sta pianificando ulteriori azioni di sensibilizzazione sui territori, con l’obiettivo di contrastare una politica fiscale percepita come ingiusta, dannosa e priva di una visione strategica a lungo termine.
La campagna mira a promuovere un dibattito pubblico costruttivo e a sollecitare un cambio di rotta, volto a favorire la crescita economica, la giustizia sociale e il benessere dei cittadini umbri, al di là di logiche partitiche e di interessi elettorali.
L’obiettivo finale è quello di costruire un modello di sviluppo regionale più equo e sostenibile, che ponga al centro i bisogni reali della comunità.






