Umbria, lutto a Pò Bandino: la Regione al fianco delle famiglie.

L’Umbria è avvolta da un velo di dolore e sgomento in seguito alla tragica vicenda che ha colpito Pò Bandino, frazione di Città della Pieve, dove un atto di violenza inaudita ha spezzato due vite, lasciando un’intera comunità in lutto.

La Presidente della Regione, Stefania Proietti, con voce commossa, ha espresso il profondo cordoglio dell’intera comunità regionale, riconoscendo la gravità dell’evento e le sue ripercussioni sul tessuto sociale umbro.
La Presidente non si limita a una dichiarazione di circostanza, ma sottolinea la necessità di comprendere la complessità del fenomeno della violenza di genere, un male che affligge la società non solo umbra, ma globale.
Si tratta di una ferita aperta che richiede un’analisi profonda delle dinamiche relazionali, dei percorsi di esclusione e delle disuguaglianze che possono sfociare in atti di estrema brutalità.
La vicinanza istituzionale, in questo momento cruciale, si traduce in un supporto concreto alla famiglia e ai cari delle vittime, un abbraccio collettivo che mira a lenire, per quanto possibile, l’impatto di una perdita così improvvisa e devastante.

Ma l’impegno della Regione va oltre la compassione immediata, implicando un ripensamento strutturale delle politiche di prevenzione e di tutela.
La Presidente Proietti riconosce l’importanza del dialogo intergenerazionale, dell’educazione al rispetto e alla parità di genere fin dalla prima infanzia, e della promozione di una cultura della non-violenza.

È fondamentale, infatti, agire sulle radici del problema, contrastando stereotipi dannosi e promuovendo modelli relazionali basati sull’empatia e sulla responsabilità condivisa.

L’impegno della Regione Umbria si concretizzerà in un rafforzamento dei servizi di ascolto e supporto psicologico per donne vittime di violenza, in un potenziamento dei centri antiviolenza e in una maggiore collaborazione con le forze dell’ordine e con le organizzazioni del terzo settore.

Sarà inoltre prioritario sviluppare percorsi di sensibilizzazione rivolti agli uomini, al fine di promuovere un cambiamento culturale profondo e duraturo.

La tragica vicenda di Pò Bandino non può essere relegata a un mero episodio di cronaca, ma deve rappresentare uno spartiacque, un momento di riflessione collettiva e di rinnovato impegno nella costruzione di una società più giusta, sicura e inclusiva, dove il rispetto della dignità umana sia un valore imprescindibile.

Il cuore dell’Umbria, in questo momento di dolore, è rivolto alla comunità di Città della Pieve e all’intera regione, con la ferma volontà di trasformare questo lutto in un’opportunità per costruire un futuro migliore.

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