L’omissione di dati cruciali, la reticenza a rendere pubblici i risultati economico-finanziari delle Aziende Sanitarie Regionali (ASR) per il terzo trimestre del 2025, rappresenta una questione di trasparenza che solleva serie preoccupazioni e induce a una profonda riflessione sulla gestione della sanità pubblica in Umbria.
La risposta, o meglio, la mancata risposta della Presidente della Regione, in sede di question time all’Assemblea Legislativa, ha generato un clima di sospetto e alimenta dubbi sulla correttezza dell’informazione fornita ai cittadini.
La decisione di posticipare la divulgazione di tali dati alla primavera del 2026, unitamente all’affermazione preliminare sulla presunta conformità dei bilanci con quelli dell’anno precedente, appare incongruente e insufficiente a dissipare i timori di una gestione opaca.
Si evoca una narrazione che, a detta dei consiglieri regionali di Fratelli d’Italia, risulterebbe artificiosa e mirata a occultare una realtà più complessa e potenzialmente problematica.
L’accusa di aver costruito una “distorta” rappresentazione dei conti pubblici, giustificando pesanti oneri fiscali a carico della popolazione umbra per sanare presunti disavanzi gonfiati, è particolarmente grave e richiede un’urgente chiarificazione.
La pesante pressione fiscale, già percepibile nelle buste paga dei cittadini, destinata a manifestarsi in maniera più evidente a partire da gennaio, evidenzia una gestione finanziaria che non sembra aver prodotto i benefici promessi in campagna elettorale.
La persistenza degli stessi disavanzi, a distanza di un anno dall’insediamento della giunta, suggerisce una mancanza di efficacia nelle strategie implementate e alimenta il timore di ulteriori aumenti della pressione fiscale.
La trasparenza nella gestione delle risorse pubbliche non è solo una questione di correttezza istituzionale, ma rappresenta un imperativo etico nei confronti dei cittadini che, con il loro consenso, hanno affidato il compito di amministrare il bene comune.
Le accuse di opacità si rafforzano considerando che la reticenza a fornire dati concreti apre la strada a possibili interpretazioni non desiderate e mina la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.
L’immediata richiesta di accesso agli atti da parte di Fratelli d’Italia testimonia la determinazione dell’opposizione a fare luce sulla situazione e a garantire che i cittadini siano messi al corrente di tutte le informazioni rilevanti.
L’atteggiamento dei consiglieri di maggioranza, che hanno osato celebrare una situazione che appare tutt’altro che rosea, appare quanto mai inappropriato e rischia di aggravare la percezione di un sistema opaco e poco incline alla trasparenza.
Le critiche si ampliano se si considerano le mancate assunzioni rispetto alle previsioni iniziali e il progressivo allungamento delle liste d’attesa, indicatori tangibili di un sistema sanitario sotto pressione e di una gestione che non riesce a rispondere adeguatamente alle esigenze della popolazione.
La battaglia per la trasparenza e la responsabilizzazione è un dovere che Fratelli d’Italia si impegna a perseguire con ogni mezzo, a tutela dei diritti e degli interessi dei cittadini umbri.







