A tutta l’Umbria, con un cuore colmo di speranza e consapevolezza, giunge il mio augurio per l’anno che si apre.
Non un auspicio generico, ma un’affermazione radicata nel lavoro intenso e nei risultati tangibili che abbiamo perseguito con dedizione nell’anno trascorso.
Il 2025 si è rivelato un crocevia cruciale.
Abbiamo affrontato sfide complesse, ereditate da una stagione di incertezze, con la ferma convinzione che il rinnovamento istituzionale necessitasse di un approccio sistemico, un’inversione di rotta che ponesse al centro le persone e il loro benessere.
Questo ha comportato scelte coraggiose, a volte impopolari, ma sempre guidate da un principio cardine: la responsabilità verso la comunità umbra.
Abbiamo lavorato instancabilmente per sanare ferite profonde, colmando lacune storiche che hanno compromesso la qualità della vita di molti.
Il ritorno a un piano socio-sanitario, dopo un vuoto decennale, non è solo un adempimento formale, ma una dichiarazione d’intenti, un impegno concreto per una sanità accessibile, equa e orientata alla persona.
Allo stesso tempo, abbiamo concentrato le nostre energie sulla tutela del lavoro, con particolare attenzione alle fasce più vulnerabili, riconoscendo che la dignità umana si fonda sulla possibilità di costruire il proprio futuro con autonomia e sicurezza.
L’Umbria, terra di storia, arte e tradizioni secolari, non può prescindere da un’attenta cura del suo patrimonio culturale e sociale.
Abbiamo investito in iniziative volte a promuovere la coesione sociale, l’innovazione e uno sviluppo sostenibile, perché il progresso non può significare solo crescita economica, ma anche miglioramento della qualità della vita e tutela dell’ambiente.
Il 2026 si presenta come un anno di consolidamento e di realizzazione.
I risultati raggiunti finora devono tradursi in un miglioramento concreto e duraturo per tutti i cittadini.
La nostra attenzione sarà rivolta al rafforzamento dei servizi pubblici, alla semplificazione delle procedure amministrative e alla promozione di una cultura della legalità e della trasparenza.
Un elemento imprescindibile del nostro progetto è il rapporto con il territorio.
Le città, i borghi più piccoli, le aree interne, le realtà produttive e sociali che compongono il tessuto umbro meritano una presenza istituzionale attenta e capillare, capace di ascoltare le istanze, di prendere decisioni condivise e di garantire un’attuazione coerente delle politiche.
La cultura, la conoscenza e l’innovazione rappresentano il motore del nostro sviluppo.
Investire in questi settori significa creare opportunità di lavoro, attrarre talenti, migliorare la competitività delle imprese e rafforzare l’identità umbra.
L’anno che ci attende sarà anche l’occasione di celebrare l’ottavo centenario di San Francesco, un evento di portata mondiale che ci permetterà di riscoprire le nostre radici, di valorizzare il nostro patrimonio spirituale e di proiettare l’Umbria sulla scena internazionale.
Sfruttare appieno questo momento significa onorare la memoria del santo, promuovere il turismo sostenibile e rafforzare il senso di appartenenza alla nostra terra.
Il mio augurio per il nuovo anno non è un semplice voto di buon auspicio, ma un impegno solenne: un augurio di fiducia solida, fondata su risultati misurabili, responsabilità condivise e azioni concrete.
Una fiducia che si costruisce insieme, con determinazione e perseveranza, senza lasciare indietro nessuno.
A tutte le cittadine e a tutti i cittadini dell’Umbria, alle vostre famiglie, a chi vive e lavora in questa regione, a chi contribuisce ogni giorno al bene pubblico, rivolgo i miei più sinceri auguri di serenità, prosperità e successo.
L’Umbria farà la sua parte.
Il futuro non è un destino passivo, ma un progetto da costruire insieme, con coraggio, visione e un profondo senso di responsabilità.

