Amerina Bike Route: la Via che Rinnova Umbria e il Turismo Sostenibile

L’antica via Amerina, arteria storica che collegava Roma a Spoleto, rinasce come fulcro di un ambizioso progetto di mobilità sostenibile e valorizzazione territoriale: l’Amerina Bike Route.
Questa iniziativa, frutto di una sinergia tra cinque Comuni umbri – Todi (comune capofila), Amelia, Avigliano Umbro, Montecastrilli e Penna in Teverina – si configura come un intervento strategico volto a riqualificare un patrimonio storico e paesaggistico di inestimabile valore, promuovendo al contempo un cambio di paradigma nei modelli di mobilità.

Il progetto, sostenuto da un finanziamento derivante dal bando nazionale “Bici in Comune” promosso congiuntamente da Sport e Salute e Anci, supera la mera realizzazione di un percorso ciclabile.

Si propone, infatti, come una vera e propria piattaforma integrata per la promozione di una mobilità dolce e inclusiva, capace di rispondere alle esigenze di residenti, pendolari e turisti.
L’approccio è olistico: non si tratta solo di creare infrastrutture ciclabili, ma di costruire un ecosistema di servizi e opportunità che incentivino l’uso della bicicletta per gli spostamenti quotidiani, dal tragitto casa-scuola a quello casa-lavoro, contribuendo a ridurre l’impatto ambientale e a migliorare la qualità della vita nelle comunità locali.
La fase di avvio, già in corso, prevede un’approfondita mappatura del territorio, che non si limita all’identificazione dei percorsi esistenti, ma comprende anche la catalogazione di punti di interesse storico-culturale, infrastrutture di accoglienza e servizi di supporto alla ciclabilità.

Successivamente, a partire dal 2026, l’implementazione del tracciato coinvolgerà attivamente le associazioni sportive dilettantistiche (ASD) del territorio, per garantire una progettazione partecipata e rispondente alle reali necessità degli utenti.

Saranno poi analizzate le criticità emergenti, al fine di definire priorità di intervento sull’accessibilità e la sicurezza, elementi imprescindibili per la fruibilità del percorso.
L’Amerina Bike Route mira a superare la frammentazione degli interventi locali, integrando i percorsi già sviluppati dai singoli Comuni con le ciclovie esistenti, creando una rete coerente e connessa.

Al di là dell’aspetto puramente cicloturistico, il progetto intende stimolare un nuovo modo di vivere il territorio, promuovendo un turismo più lento e consapevole, capace di valorizzare le peculiarità locali e di creare opportunità di sviluppo economico sostenibile.

La creazione di una web-app dedicata all’infomobilità, lo sviluppo di una segnaletica chiara ed efficace, la promozione della ciclabilità nelle scuole e la realizzazione di una rete di servizi bike-friendly (punti di sosta, assistenza tecnica, accoglienza) contribuiranno a rendere l’esperienza ciclistica più piacevole e accessibile a tutti.
La Regione Umbria, attraverso la dirigente Antonella Tiranti, ha ribadito il proprio impegno a sostenere iniziative che favoriscano la creazione di una rete del turismo lento, riconoscendone il potenziale contributo alla valorizzazione del territorio e alla promozione di un modello di sviluppo più sostenibile.

La presenza di figure di spicco come Livia Torre (Sport e Salute), Federico Gori (Anci) e Paolo Festi (Fiab) alla conferenza di presentazione testimonia la rilevanza del progetto a livello nazionale e l’importanza della collaborazione tra istituzioni, associazioni sportive e stakeholders del settore.

L’iniziativa rappresenta un’occasione unica per riscoprire e valorizzare un patrimonio storico e paesaggistico di inestimabile valore, promuovendo al contempo una mobilità più sostenibile e inclusiva.

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