La nuova era del Perugia Calcio si apre con il battito frenetico del primo allenamento, un segnale tangibile di una ripartenza ambiziosa.
Giovanni Tedesco, l’architetto designato per ricostruire un progetto sportivo in fermento, ha immediatamente preso in mano le redini della squadra, inaugurando il suo percorso con un’immersione diretta nel lavoro sul campo.
La scena al centro sportivo Polo Rossi, a Pian di Massiano, è stata incorniciata dalla presenza di un pubblico attento e appassionato, un misto di tifosi fedeli e giornalisti in cerca di prime impressioni.
A testimoniare l’importanza del momento, e a sottolineare il legame storico con il club, non mancava Riccardo Gaucci, figura emblematica del Perugia calcio, patron dell’Assisi Calcio e figlio del compianto Luciano.
La sua presenza, accompagnata da quella di Tedesco in precedenza allo stadio Curi, evoca un passato ricco di successi e proietta lo sguardo verso un futuro di speranze.
L’arrivo di Tedesco segna la naturale conclusione di un capitolo rappresentato dall’esperienza di Braglia, la cui gestione non ha saputo raggiungere gli obiettivi prefissati.
La transizione, pur rapida, è stata gestita con la consapevolezza del delicato momento e la necessità di imprimere una direzione chiara.
L’organizzazione societaria si evolve parallelamente alle scelte tecniche.
Javier Faroni, presidente del club, ha delineato un nuovo assetto, riconoscendo il valore di figure esperte come Riccardo Gaucci e Walter Alfredo Novellino.
Questi ultimi, con il ruolo di consulenti, affiancano il presidente, offrendo il loro know-how e la loro visione strategica.
Il coinvolgimento di Gaucci si concentrerà primariamente sull’area tecnica, dove la sua profonda conoscenza del calcio e la sua capacità di scouting saranno risorse preziose per il mercato e per la valutazione dei talenti.
Novellino, figura di spicco nel panorama quello







