La Regione Puglia, con un atto amministrativo formalizzato oggi dal Presidente Antonio Decaro, lancia una strategia mirata a decongestionare le liste d’attesa sanitarie, un’emergenza sentita con urgenza dalla comunità.
L’iniziativa, derivante da una precedente analisi operativa, impone alle Aziende Sanitarie Locali (ASL) la predisposizione e l’invio, entro un quindici giorni, di piani sperimentali dettagliati, focalizzati sull’ottimizzazione dell’offerta di servizi e sul miglioramento dell’accesso alle cure.
Lungi dall’essere una mera operazione di “aperture straordinarie”, come potrebbe suggerire una lettura superficiale, il piano incarna un approccio multifattoriale volto a una riorganizzazione profonda del sistema di erogazione.
Si prevede, infatti, un’intensificazione dell’attività ambulatoriale attraverso la programmazione di sedute dedicate durante il fine settimana, per massimizzare l’utilizzo delle risorse disponibili.
Allo stesso tempo, si punta ad ampliare le finestre temporali di apertura quotidiana, raggiungendo una disponibilità di servizi di circa dodici ore, un’espansione significativa rispetto allo status quo.
La flessibilità è un elemento chiave: le ASL avranno la possibilità di estendere l’orario di apertura degli ambulatori fino alle ore 23.00, un intervento che, pur essendo modulabile in base alle specifiche esigenze territoriali, mira a recuperare in modo prioritario le prestazioni diagnostiche e terapeutiche classificate come urgenti (categoria U) e di breve attesa (categoria B).
Queste due categorie di pazienti, caratterizzate da condizioni cliniche che richiedono un intervento tempestivo, rappresentano una voce significativa nel complesso delle liste d’attesa.
Il periodo di validità di questi piani sperimentali è fissato a cinque mesi, un arco temporale sufficiente per valutare l’efficacia degli interventi implementati e apportare eventuali correzioni o aggiustamenti.
La Regione, consapevole che la riduzione delle liste d’attesa è una sfida complessa che richiede un impegno continuo e una stretta collaborazione tra tutti gli attori coinvolti, si riserva di monitorare attentamente l’andamento del programma, raccogliendo dati e feedback per affinare ulteriormente le strategie future.
L’obiettivo primario rimane quello di garantire a tutti i cittadini pugliesi un accesso equo e tempestivo alle cure sanitarie, un diritto fondamentale che la Regione intende tutelare con determinazione.
L’iniziativa non si limita alla mera offerta di posti letto o orari aggiuntivi, ma implica una riflessione più ampia sull’organizzazione del lavoro, l’ottimizzazione dei percorsi di prenotazione e l’integrazione tra le diverse strutture sanitarie del territorio.





