Schlein: "Centrosinistra vincerà con qualunque legge elettorale"
"Noi saremo in grado di vincere con qualunque legge elettorale". Elly Schlein, segretaria del Pd, si esprime così alla Camera oggi, giovedì 8 ottobre, prima del voto finale che ha dato il via libera alla nuova legge elettorale. "Le regole della democrazia non possono essere piegate alle esigenze di chi governa oggi, perché il potere che oggi esercitate vi è affidato per un tempo. E allora cambiatevi pure da soli questa legge elettorale, perché tanto noi saremo in grado con la nostra alleanza progressista di vincere con qualunque legge elettorale e cambiare in meglio la vita degli italiani", dice la leader dem.
"Avete preso poi lezione da Trump? Sì, perché vi siete ridisegnati con leggi dell'estero per favorire i vostri candidati. E come se non bastasse avete alzato a dismisura il numero di firme richieste per chi si presenta per la prima volta da 40.000 a 372.000 firme, e avete impedito anche di raccogliere le firme digitali. Volete ridurre la democrazia alla scelta di un capo, ma la democrazia non è un assegno in bianco a chi vince il giorno delle elezioni", prosegue Schlein esprimendo un giudizio estremamente negativo sul provvedimento.
"Avete bocciato gli emendamenti nostri unitari delle opposizioni per reintrodurre le preferenze per tutti, perché dovevate a tutti i costi reinserire i capilista bloccati. Ma la cosa ancor più grave è che la prima presidente del Consiglio donna ha cancellato la parità di genere, cioè dopo che è arrivata lei chi se ne frega delle altre. Ma non ce ne facciamo nulla di una presidente donna che non si batta per tutte le altre donne di questo paese", dice ancora.
"L'unica priorità di Giorgia Meloni è cambiare la legge elettorale. A pochi mesi dal voto pretende di cambiare le regole con la partita già in corso, peraltro a colpi di fiducia. Proprio lei. Ve la ricordate alla conferenza stampa di inizio anno a dire quanto la legge elettorale fosse una materia squisitamente parlamentare. E allora la coerenza dove l'ha lasciata che ha messo tre fiducie su questa legge elettorale?", dice attaccando la premier. "Una fiducia che mi pare non ci sia tra di voi se avete piazzato sentinelle per controllare dove metteva il dito il proprio vicino".
"Non siete stati in grado di cambiare l'Italia se non in peggio. Vi siete occupati soltanto del vostro futuro mentre gli italiani hanno lottato per il loro presente. E allora per la prossima campagna elettorale abbiate il coraggio di dire la verità e presentarvi con lo slogan giusto: prima le poltrone. Questo è il vostro slogan. La legge elettorale dovrebbe rappresentare gli elettori non proteggere gli eletti".




