Basilicata: Ampliamento del Numero Unico Emergenze 112

In Basilicata, il processo di implementazione del Numero Unico di Emergenza 112 (NUE 112) si configura come un’evoluzione strategica del sistema di soccorso regionale, un tassello fondamentale nell’ambito di una più ampia riforma nazionale.
L’attivazione, avviata il 18 novembre, si estende ora con un secondo step cruciale, a partire dal 2 dicembre, ampliando significativamente la copertura del servizio.
Questo secondo slot operativo prevede il trasferimento dei distretti telefonici di Matera (0835) e Lagonegro (0973) verso la Centrale Unica di Risposta (CUR) di Modugno, situata nella provincia di Bari, incrementando a 119 il numero di comuni lucani già beneficiari di questo servizio vitalizio.

L’iniziativa non è semplicemente un aggiornamento tecnologico, ma un riassetto organico del sistema di risposta alle emergenze, destinato a migliorare l’efficacia e l’efficienza degli interventi.

La presenza di una CUR esterna, come quella di Modugno, testimonia la complessità logistica e la necessità di infrastrutture condivise per garantire la continuità operativa e la resilienza del servizio, soprattutto in contesti territoriali come la Basilicata, caratterizzati da una morfologia complessa e una dispersione abitativa.
L’Assessore Regionale alle Infrastrutture, con delega alla Protezione Civile, Pasquale Pepe, sottolinea come l’implementazione proceda in linea con la pianificazione nazionale, evidenziando l’importanza di una coerenza strategica nel panorama della sicurezza del Paese.

Questo secondo slot operativo non solo consolida la rete di risposta, ma introduce elementi di standardizzazione e uniformità nel servizio, minimizzando le disparità preesistenti e ottimizzando i tempi di intervento.
L’obiettivo primario è garantire una risposta tempestiva e coordinata in ogni situazione di emergenza, tutelando la sicurezza dei cittadini e contribuendo a una cultura della prevenzione e della resilienza.
Giovanni Di Bello, dirigente della Protezione Civile della Regione Basilicata, descrive questo passaggio come un ulteriore, imprescindibile, mattone nella costruzione di un progetto ambizioso e articolato.
La necessità di un coordinamento tecnico e organizzativo meticoloso è cruciale per la riuscita dell’operazione, che coinvolge personale specializzato e sistemi informatici avanzati.
L’attivazione della CUR campana rappresenta l’atto finale di questo percorso, garantendo la copertura totale del territorio lucano e configurando un sistema integrato e interoperabile, capace di rispondere efficacemente alle sfide del futuro.

Questa integrazione territoriale non solo ottimizza le risorse, ma favorisce anche la collaborazione tra le diverse realtà regionali, migliorando la capacità di gestione delle emergenze transfrontaliere.
L’evoluzione verso il NUE 112 in Basilicata, dunque, non è solo una questione di tecnologia, ma un investimento nella sicurezza e nel benessere della comunità lucana, un passo verso un futuro più sicuro e resiliente.

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