Un accordo triennale, siglato a Potenza, rappresenta un atto di responsabilità civica e un impegno concreto per contrastare un problema strutturale che affligge la Basilicata: la sicurezza sul lavoro.
La firma congiunta del Segretario Generale della CGIL Basilicata, Fernando Mega, del Segretario dello SPI, Angelo Summa, del Segretario CGIL Potenza, Vincenzo Esposito, e del Presidente dell’ANCI Basilicata, Gerardo Larocca, non è solo un gesto formale, ma il punto di partenza di una strategia articolata volta a onorare la memoria delle vittime e a stimolare un cambio di paradigma nella gestione della prevenzione.
La Basilicata si colloca, con preoccupante evidenza (dati Vega Engineering), tra le regioni italiane più vulnerabili, con un rischio di incidenti lavorativi superiore del 25% rispetto alla media nazionale.
Il tragico bilancio del 2025, con 13 vite spezzate, rende urgente un’azione coordinata e di ampio respiro.
L’accordo non si limita a commemorare le vittime, ma si pone l’obiettivo di trasformare il lutto in catalizzatore di cambiamento.
Un pilastro fondamentale dell’intesa è la costruzione di una memoria collettiva condivisa.
L’impegno a sensibilizzare i Comuni affinché dedichino toponimi a ricordare le vittime sul lavoro è un gesto simbolico di grande valore, destinato a perpetuare la consapevolezza e a trasmettere alle nuove generazioni l’importanza della sicurezza.
Questa iniziativa si lega strettamente alla richiesta di un intervento legislativo a livello nazionale: l’istituzione di Procure specializzate sul lavoro, a livello nazionale e distrettuale, e la definizione giuridica del reato di omicidio colposo sul lavoro, con l’inasprimento delle pene per i responsabili, si presentano come elementi cruciali per garantire giustizia e prevenire ulteriori tragedie.
L’accordo non si esaurisce in azioni simboliche, ma prevede una collaborazione operativa concreta.
La progettazione e realizzazione di iniziative condivise, che spaziano dallo scambio di informazioni alla fornitura di assistenza tecnico-scientifica, mirano a rafforzare le competenze e le risorse disponibili a livello locale.
Lo sviluppo di studi di settore e la creazione di linee guida specifiche, basate su dati empirici e analisi approfondite, rappresentano uno strumento essenziale per individuare le aree di maggiore criticità e per definire strategie di prevenzione mirate.
La sinergia con altri soggetti, enti di ricerca, università, associazioni di categoria, è fondamentale per ampliare l’impatto delle azioni intraprese e per garantire una risposta efficace e sostenibile nel tempo.
L’attivazione e il potenziamento dell’Osservatorio regionale permanente sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, finora sottoutilizzato, costituisce un tassello chiave di questa strategia, fornendo dati aggiornati e indicatori utili per monitorare l’andamento della sicurezza e per valutare l’efficacia delle misure adottate.
L’accordo si configura, dunque, come un vero e proprio patto per la sicurezza, un impegno a costruire una Basilicata più sicura e giusta per tutti i lavoratori.

