Basilicata, popolazione straniera in crescita: integrazione e radicamento

A fine 2024, la Basilicata registra una significativa evoluzione nel suo tessuto demografico, con 27.359 cittadini stranieri residenti, un incremento del 7,7% rispetto all’anno precedente.

Questo dato, analizzato nel dettaglio dal dossier Idos, evidenzia una tendenza di progressivo radicamento e integrazione, che segna un cambiamento profondo rispetto al quadro di dieci anni fa, quando la popolazione straniera rappresentava solo il 3,1% del totale regionale.

L’incidenza sulla popolazione lucana si attesta quindi al 5,2%, un dato che riflette non solo l’aumento numerico, ma anche una trasformazione più ampia, con la componente femminile a rappresentare il 44,3% della comunità straniera.
Geograficamente, la concentrazione è distribuita con una prevalenza nel Materano (50,7%), con il Potentino che accoglie la restante parte della popolazione (49,3%).
Un indicatore cruciale di questo processo è rappresentato dalle richieste di cittadinanza italiana, salite a 85 nel 2024, per un totale di 1.031 cittadini naturalizzati negli anni, con un quintuplicarsi del dato rispetto al decennio precedente.
Questa cifra non è solo un numero, ma un simbolo dell’aspirazione all’integrazione e della volontà di far parte pienamente della comunità lucana.
Secondo Paola Andrisani, curatrice del report, si assiste a una “stabilizzazione della presenza”, che esclude scenari di emergenza e sottolinea una scelta consapevole di radicamento.

L’incremento del 7,8% dei nuovi nati è un segnale inequivocabile di questa tendenza, così come lo è la crescente presenza di studenti stranieri negli istituti regionali (3.767), che costituiscono il 5,3% della popolazione scolastica, con una percentuale significativa di nati in Italia (42,9%).

Il rilascio di 1.918 nuovi permessi di soggiorno, di cui il 21% per motivi di lavoro, testimonia un contributo crescente alla forza lavoro regionale.

Questo si riflette nella crescita del numero di imprese gestite da cittadini stranieri, salite a 2.436, pari al 4,3% del totale delle aziende lucane, un aumento considerevole rispetto al 2019.
La maggior parte di queste attività (61,2%) opera nel settore dei servizi, mentre una quota rilevante è concentrata nel commercio (37,6%), indicando un impatto significativo sull’economia locale.
Infine, i cittadini stranieri rappresentano il 6,1% degli occupati totali, dimostrando un ruolo sempre più importante nel tessuto lavorativo della regione.
L’analisi complessiva delinea quindi non un fenomeno transitorio, ma un processo di integrazione profonda, che contribuisce attivamente alla vitalità economica e sociale della Basilicata, contrastando il fenomeno dello spopolamento e arricchendo il tessuto culturale regionale.

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