Dopo quasi due decenni di sospensione, Calata Ridola riemerge come linfa vitale del tessuto urbano di Matera, segnando una tappa fondamentale nella complessa narrazione di resilienza e rigenerazione che caratterizza la città dei Sassi.
Il recente completamento del nuovo sistema di illuminazione pubblica, formalizzato con la delibera di Giunta del 18 settembre, conclude un intervento di restauro che non si limita a riparare una ferita urbana, ma a restituire un pezzo cruciale dell’identità materiale e immateriale del centro storico.
L’arteria pedonale, incastonata sotto il suggestivo belvedere di piazzetta Pascoli, si configura come un collegamento primario, riaprendo un asse viario vitale che connette direttamente l’effervescenza di via Ridola con il cuore pulsante di via Buozzi.
Il crollo drammatico del 6 marzo 2008, che aveva inghiottito tre livelli di ipogei e compromesso la viabilità sovrastante, aveva lasciato una cicatrice profonda nel paesaggio urbano e nel vissuto collettivo.
Ora, a distanza di anni, questa ferita viene sanata, restituendo alla comunità un percorso di grande significato, pronto ad accogliere nuovamente cittadini e visitatori in occasione delle imminenti festività natalizie.
L’intervento, avviato immediatamente dopo il crollo, ha visto un investimento iniziale di 500.000 euro, con un contributo regionale di 300.000 euro e 200.000 euro provenienti dalla Legge 771/1986, specificamente dedicata alla salvaguardia e valorizzazione dei Sassi.
Questo primo impegno è stato poi integrato da ulteriori finanziamenti, attinti dal bilancio comunale, per un totale di 162.000 euro, destinati a lavori di consolidamento, finiture e, soprattutto, a garantire la massima sicurezza strutturale.
Il sindaco Antonio Nicoletti ha sottolineato come la restituzione di Calata Ridola rappresenti la chiusura di un capitolo lungo e doloroso, segnato da attese e incertezze.
Questo intervento non è solo un atto di ripristino, ma un gesto di fiducia nel futuro, un segnale forte di come la tutela del patrimonio storico e culturale possa coesistere e generare opportunità di sviluppo turistico sostenibile.
Si tratta di riconnettere la memoria del passato con le aspirazioni di un futuro prospero, un futuro in cui la bellezza e l’autenticità dei Sassi siano al centro dell’esperienza di chi li visita e di chi li abita.
L’assessora ai Lavori Pubblici, Lucia Gaudiano, ha evidenziato come il completamento dell’impianto di illuminazione pubblica sia l’ultimo tassello di un mosaico complesso, un intervento che restituisce funzionalità, sicurezza e decoro a un percorso urbano di inestimabile valore storico e paesaggistico.
La luce, in questo contesto, non è solo un elemento di illuminazione, ma un simbolo di rinascita, un invito a riscoprire la bellezza nascosta di un luogo simbolo dell’ingegno umano e della capacità di adattamento dell’uomo all’ambiente.
La riapertura di Calata Ridola è dunque un trionfo di perseveranza, un atto d’amore verso la città e un invito a continuare a proteggere e valorizzare questo straordinario patrimonio dell’umanità.

