Capodanno in Basilicata: boom di agriturismi e turismo enogastronomico

La Basilicata si appresta a celebrare il Capodanno 2025 con un incremento significativo di presenze negli agriturismi, un segnale di vitalità per un settore che si conferma pilastro dell’offerta turistica italiana.
Le proiezioni formulate da Coldiretti, Campagna Amica e Terranostra indicano un aumento di circa il 5% rispetto all’anno precedente, un dato che testimonia non solo la resistenza del turismo enogastronomico, ma anche una sua evoluzione verso esperienze più autentiche e coinvolgenti.

Dietro questa crescita, si cela un cambiamento profondo nelle preferenze dei viaggiatori.
L’agriturismo, lungi dall’essere una semplice alternativa al ristorante, si configura sempre più come un microcosmo del territorio, un luogo dove il patrimonio culturale, la tradizione culinaria e l’ambiente si fondono in un’offerta unica.

La tavola, espressione di una cucina radicata nel territorio e recentemente riconosciuta patrimonio immateriale dell’UNESCO, rimane il fulcro dell’esperienza, ma l’agriturismo si è arricchito di nuove attività che mirano a coinvolgere attivamente i visitatori.
L’offerta esperienziale ha ampliato i confini dell’agriturismo tradizionale.

Equitazione, corsi di cucina che svelano i segreti delle ricette locali, passeggiate alla scoperta della flora e fauna lucane, percorsi a cavallo, in bicicletta o a piedi lungo sentieri meno battuti, tutto concorre a creare un legame più profondo con il territorio.

L’interesse per le visite guidate direttamente nei luoghi di produzione – cantine, caseifici, frantoi, birrifici – è in costante ascesa, un chiaro indicatore del desiderio di conoscere da vicino il processo di creazione dei prodotti tipici.

Questo fenomeno contribuisce a un valore economico stimato in 10 miliardi di euro, come evidenziato da Roberta Garibaldi, e amplifica il valore culturale del turismo enogastronomico nel suo complesso.
Il Capodanno 2025 si preannuncia dunque come un anno eccezionale per il settore agrituristico lucano, e non solo.
Dominga Cotarella, presidente di Campagna Amica e Terranostra, sottolinea come il cibo, unitamente all’arte e alla storia, rappresenti il cuore pulsante del turismo in Italia.

L’agriturismo, in particolare, incarna in modo esemplare i valori del Made in Italy, diventando un simbolo di autenticità e qualità apprezzato non solo dai visitatori stranieri, ma anche da un pubblico italiano sempre più consapevole.
Oltre al valore economico, l’agriturismo contribuisce in modo significativo alla promozione dell’immagine dell’Italia nel mondo, rafforzando il suo ruolo di ambasciatore di cultura, tradizione e innovazione.
Un fenomeno che, sempre più, si pone come motore di sviluppo sostenibile per le aree rurali e come volano per la valorizzazione del patrimonio agroalimentare italiano.

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