Crob, un anno di cura integrata: al centro la persona.

Il Crob, un anno di cura integrata: al centro, la persona e il suo percorsoIl Centro di riferimento oncologico della Basilicata (Crob) si appresta a celebrare un anno di attività focalizzato sull’umanizzazione delle cure, un principio cardine che ne informa l’azione e il rapporto con i pazienti.

Venerdì 19 dicembre, alle ore 11.30, l’auditorium dell’Istituto ospiterà un evento con il direttore generale Massimo De Fino, che presenterà un resoconto dettagliato delle iniziative intraprese, con particolare attenzione al contributo fondamentale offerto dalle associazioni del territorio.
L’approccio umanizzato in sanità non si limita alla mera erogazione di trattamenti medici, bensì si configura come una filosofia operativa che riconosce la complessità del paziente oncologico.

Essa implica una profonda revisione dei modelli assistenziali, orientati a valorizzare l’individuo nella sua totalità: corpo, mente, sfera sociale e spirituale.

Il percorso di cura, dunque, non è più inteso come una sequenza di procedure, ma come un’esperienza che deve garantire dignità, comfort e, laddove possibile, un senso di controllo e speranza.

Il volontariato rappresenta un pilastro imprescindibile di questo modello.

Agendo come un ponte tra il paziente, il personale sanitario e le istituzioni, le associazioni di volontariato offrono un supporto emotivo, pratico ed esperienziale che va ben oltre le competenze mediche.

Attraverso l’ascolto attivo, l’offerta di attività estetiche e ricreative, e la creazione di spazi di socializzazione, i volontari contribuiscono a mitigare l’impatto psicologico e sociale della malattia, promuovendo un clima di accoglienza e fiducia.

L’evento del 19 dicembre vedrà la partecipazione di numerose associazioni che, con dedizione e competenza, collaborano attivamente con il Crob.

Si tratta di realtà che offrono un ventaglio di servizi diversificati, ciascuna specializzata in un ambito specifico.
Agata Volontari Contro il Cancro, guidata da Rosa Gentile, offre supporto e informazioni.
L’Associazione Italiana Rionero Onlus, con il presidente Mauro Di Lonardo, si impegna in iniziative di sensibilizzazione e raccolta fondi.
Arcipelago Eva, sotto la guida di Marianna Cappiello, offre un sostegno mirato alle donne affette da tumore.
L’Associazione Volontari Ospedalieri, con la presidente Giovanna Santoro, fornisce un aiuto concreto all’interno dell’ospedale.

UMani per l’Hospice, presieduta da Tonino Sena, si occupa dell’assistenza palliativa.

SIRIconValley, con la vicepresidente Katia Di Lascio, promuove l’innovazione e la ricerca nel campo dell’oncologia.

La Fondazione Alessandra Bisceglia Viva Ale, rappresentata da Raffaella Restaino, sostiene progetti di ricerca e assistenza.

Infine, la Fondazione Nadia Toffa, con l’avvocato Elda Libutti, continua a portare avanti l’impegno della giornalista nel contrasto al cancro.

Questa sinergia tra istituzione sanitaria e associazioni di volontariato testimonia un approccio integrato alla cura, volto a rispondere in modo olistico ai bisogni del paziente oncologico, guardando al futuro con la consapevolezza che la cura non è solo scienza, ma soprattutto umanità.

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