Due panchine rosse, emblematiche testimonianze di un impegno civile che trascende la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, si ergono ora nel cuore della Basilicata.
L’iniziativa, promossa dalla Camera di Commercio, con un’inaugurazione a Potenza in via dell’Edilizia e una successiva a Matera in via Lucana, rappresenta un atto concreto nell’ambito di una strategia più ampia.
Questa strategia è volta a promuovere una cultura del rispetto e della parità di genere, non solo all’interno delle istituzioni economiche, ma a livello sociale, lavorativo e imprenditoriale.
L’azione, fortemente sostenuta dal Comitato Unico di Garanzia (CUG) e dal Comitato per l’Imprenditoria Femminile, non si limita a un gesto simbolico.
Essa si inserisce in un percorso volto a decostruire la violenza di genere nelle sue molteplici forme, riconoscendo che i femminicidi sono solo la tragica vetta di un iceberg sommerso da abusi psicologici, discriminazioni silenziose e dinamiche di potere distorte.
Caterina Famularo, presidente del CUG, ha sottolineato l’importanza di una riflessione continua, invitando a non relegare il simbolo della panchina rossa a un evento isolato.
Le parole di Famularo denunciano come la violenza, spesso insidiosa e mascherata, persista nell’inconscio collettivo, alimentando disuguaglianze e pregiudizi che limitano l’autodeterminazione femminile.
Vittoria Rotunno, presidente della Commissione Regionale per le Pari opportunità, ha evidenziato la necessità di mantenere alta l’attenzione sul tema, ribadendo che il costo umano della violenza di genere continua ad essere inaccettabilmente elevato.
La sua osservazione pone l’accento sulla fragilità del progresso raggiunto e sulla persistente vulnerabilità di molte donne.
Un elemento cruciale, come sottolineato da Rotunno, è l’inclusione attiva degli uomini nel processo di cambiamento.
L’alleanza tra uomini e donne non è semplicemente un atto di solidarietà, ma una condizione imprescindibile per una trasformazione culturale profonda e duratura.
Si tratta di una responsabilità condivisa che coinvolge la decostruzione di stereotipi di genere e la promozione di modelli di mascolinità positivi.
Margherita Perretti, presidente del Comitato per l’imprenditoria femminile della Cciaa, ha concluso sottolineando la scelta simbolica della panchina rossa collocata di fronte alla Camera di commercio.
Questo luogo, la “casa delle imprese”, incarna l’ambizione di integrare il rispetto come valore fondante dell’ambiente lavorativo.
L’auspicio è che questo impegno si estenda a tutte le sfere della vita sociale, contribuendo a creare una società più giusta, equa e sicura per tutti.
Il connubio tra spazio economico e rispetto è un invito a ripensare i modelli di business e i valori che guidano l’azione imprenditoriale, riconoscendo il valore inestimabile del capitale umano, in particolare quello femminile.
L’azione mira ad accendere un faro sulla necessità di un cambiamento culturale profondo e duraturo.

